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A Mondovì “Rooms in Action”: spazi di ascolto e consapevolezza per gli adolescenti

09/04/2026

A Mondovì “Rooms in Action”: spazi di ascolto e consapevolezza per gli adolescenti

Non una lezione tradizionale, né un’attività extracurricolare pensata per riempire il tempo: “Rooms in Action” si è affermato come un percorso capace di intercettare bisogni reali, spesso difficili da esprimere, offrendo agli adolescenti un contesto in cui fermarsi, riconoscersi e dare un nome a ciò che provano. La terza edizione dell’iniziativa, conclusa nei giorni scorsi a Mondovì, ha coinvolto oltre 320 studenti delle scuole superiori, confermando la validità di un approccio che mette al centro la dimensione emotiva e relazionale.

Il progetto nasce dall’esperienza del Cantiere Adolescenti Mondovì (ASL CN1) e si sviluppa grazie alla collaborazione con il C.S.S.M. e il progetto GIFT Spazio giovani del Comune. Una rete che unisce competenze sanitarie, sociali ed educative, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare le complessità dell’adolescenza contemporanea.

Le “stanze” come luoghi di esperienza e confronto

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalle stanze tematiche, ambienti strutturati come laboratori guidati da professionisti – psicoterapeuti, educatori e assistenti sociali – in cui ogni gruppo di studenti ha potuto confrontarsi su aspetti centrali del proprio percorso di crescita.

I temi affrontati riflettono con precisione le fragilità e le domande più diffuse tra i giovani: dalle relazioni affettive, con il focus su dinamiche che possono diventare tossiche, alla gestione dell’ansia, fino al rapporto con le sostanze e alla regolazione delle emozioni. Spazio anche ai conflitti interpersonali e alla comunicazione, attraverso attività pensate per sviluppare consapevolezza e capacità di ascolto.

Non si è trattato di trasmettere nozioni, ma di creare contesti in cui ogni partecipante potesse mettersi in gioco, riconoscendo nelle esperienze degli altri elementi comuni e costruendo una propria chiave di lettura.

L’importanza di un ascolto competente e non giudicante

Uno degli elementi distintivi del progetto risiede nella presenza di figure professionali capaci di offrire un ascolto qualificato, lontano da dinamiche valutative tipiche dell’ambiente scolastico. In un contesto spesso dominato da stimoli rapidi e superficiali, come quello dei social media, poter dialogare con adulti competenti rappresenta un’opportunità rara e preziosa.

La possibilità di esprimere dubbi, paure e fragilità senza il timore del giudizio contribuisce a rafforzare l’autostima e a sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva. In questa prospettiva, il benessere non viene inteso come assenza di disagio, ma come capacità di affrontarlo con strumenti adeguati.

Un modello di collaborazione che guarda al futuro

“Rooms in Action” restituisce l’immagine di un territorio capace di fare sistema, mettendo in relazione istituzioni sanitarie, servizi sociali e realtà educative. Un modello che dimostra come la prevenzione del disagio giovanile possa passare attraverso interventi mirati, costruiti sull’ascolto e sulla partecipazione attiva.

Il messaggio che emerge dall’esperienza è diretto e concreto: le difficoltà legate alla crescita fanno parte del percorso, ma esistono spazi e strumenti per affrontarle senza isolamento. Un’indicazione che va oltre il singolo progetto e che apre una riflessione più ampia sul ruolo della comunità nel sostenere le nuove generazioni.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.