Agricoltura sotto pressione: Confagricoltura chiede all’UE misure straordinarie come in pandemia
20/04/2026
Il settore agricolo europeo si trova ad affrontare una fase critica, paragonabile per intensità a quella vissuta durante la pandemia. A lanciare l’allarme è il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che chiede all’Unione europea interventi urgenti per sostenere le imprese, messe sotto pressione dall’instabilità internazionale e dall’aumento dei costi energetici.
Un “Temporary Framework” per sostenere le imprese
Tra le principali richieste avanzate da Giansanti c’è l’introduzione di un nuovo Temporary Framework, sul modello di quello adottato durante l’emergenza Covid-19. Lo strumento consentirebbe maggiore flessibilità negli aiuti di Stato, offrendo ossigeno alle aziende agricole in difficoltà.
Accanto a questo, viene sollecitata anche una deroga al Patto di Stabilità, ritenuta necessaria per permettere interventi pubblici più incisivi in un contesto economico sempre più complesso.
Energia e fertilizzanti: costi in forte aumento
Il conflitto in Medio Oriente sta avendo effetti diretti sui mercati energetici: il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile, mentre il gas europeo ha registrato forti rialzi. Per l’agricoltura, ciò si traduce in un incremento immediato dei costi di produzione.
Il gasolio agricolo, ad esempio, è passato in pochi giorni da circa 0,80 euro a oltre 1,50 euro al litro, con ripercussioni pesanti su comparti come ortofrutta e cereali. Anche i fertilizzanti registrano aumenti significativi: il costo dell’urea è salito da 55 a 75 euro al quintale, con segnalazioni di difficoltà di approvvigionamento in alcune aree.
Rischi per produzione ed export
Le tensioni geopolitiche incidono anche sulle catene logistiche globali. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta rallentando o fermando le consegne verso i mercati asiatici, con effetti immediati sull’export agricolo europeo.
Particolarmente colpiti risultano alcuni prodotti come la frutta, in particolare le mele, e il comparto della IV gamma. In diversi casi si registrano già cancellazioni di ordini, soprattutto verso gli Emirati Arabi Uniti.
Inflazione e aumento dei costi di produzione
Secondo le stime, i costi sostenuti dalle aziende agricole per energia e fertilizzanti potrebbero aumentare del 30-40%, con un aggravio complessivo fino a circa 2 miliardi di euro. Un incremento che si aggiunge alle difficoltà già generate dalla crisi energetica legata al conflitto russo-ucraino.
Giansanti evidenzia anche il rischio di nuove pressioni inflazionistiche, che potrebbero riflettersi sui prezzi finali e sull’intera filiera agroalimentare.
Energia rinnovabile e sfide commerciali
In questo scenario, il presidente di Confagricoltura sottolinea l’importanza del contributo dell’agricoltura allo sviluppo delle energie rinnovabili, considerate fondamentali per garantire maggiore autonomia energetica.
Parallelamente, emergono criticità anche sul fronte commerciale: dai nuovi dazi statunitensi agli accordi internazionali, come Mercosur e quello in discussione con l’Australia, che secondo Giansanti rischiano di penalizzare il settore agricolo europeo.
La richiesta all’Unione europea è chiara: adottare misure straordinarie e coordinate per sostenere un comparto strategico, oggi più che mai esposto alle conseguenze delle crisi globali.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.