Cuneo, il Palazzo della Camera di Commercio ritrova il suo volto: restauri conclusi nel segno del centenario
18/03/2026
C’è una parte della città che racconta la storia economica e civile di un territorio attraverso le sue architetture. Il Palazzo della Camera di Commercio di Cuneo, in via Emanuele Filiberto, torna oggi a mostrarsi nella sua veste originaria dopo un articolato intervento di restauro che ha interessato facciate e spazi esterni. Un recupero attento, che restituisce leggibilità a un edificio nato nel 1926 e profondamente legato allo sviluppo imprenditoriale locale.
Il completamento dei lavori coincide con una ricorrenza dal forte valore simbolico: il centenario della sede camerale. Una coincidenza che rafforza il legame tra memoria e prospettiva, tra radici e trasformazioni che continuano a caratterizzare il tessuto produttivo cuneese.
Un restauro che restituisce identità architettonica
L’intervento ha seguito criteri filologici, puntando alla valorizzazione delle caratteristiche originarie del progetto firmato da Camia. La pulitura delle superfici e il recupero delle cromie storiche hanno riportato alla luce un equilibrio compositivo che unisce rigore istituzionale e gusto decorativo, con richiami evidenti alle correnti liberty e déco che hanno segnato l’epoca della costruzione.
Inserito nel contesto del Viale degli Angeli, il Palazzo rappresenta un elemento distintivo del paesaggio urbano, testimone dell’espansione di Cuneo verso l’altipiano negli anni Venti. Il restauro non si limita a un’operazione estetica, ma rafforza la continuità tra il valore storico dell’edificio e la sua funzione attuale, ancora centrale per il sistema economico locale.
Un patrimonio condiviso tra istituzioni e comunità
Il progetto ha visto il coinvolgimento di più soggetti, a partire dalla Fondazione CRC e dal Ministero della Cultura, che hanno contribuito al sostegno economico dell’intervento. Una sinergia che riflette un approccio sempre più orientato alla valorizzazione dei beni architettonici connessi alla vita produttiva e sociale.
Il presidente della Camera di Commercio, Luca Crosetto, ha sottolineato come il palazzo rappresenti da un secolo un punto di riferimento per le imprese del territorio, custodendo storie di lavoro e innovazione. Una dimensione che trova oggi una nuova espressione anche attraverso il rinnovamento degli spazi e l’apertura verso un dialogo più diretto con la comunità.
Luce e memoria nella notte del 17 marzo
A suggellare la conclusione dei lavori sarà un momento pensato per restituire alla città non soltanto un edificio restaurato, ma anche un simbolo rinnovato. Nella serata del 17 marzo 2026, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, il Palazzo sarà protagonista dell’accensione del nuovo impianto di illuminazione artistica.
Un intervento che valorizzerà i dettagli architettonici e contribuirà a rafforzare la presenza scenica dell’edificio nel contesto urbano, creando un dialogo tra storia e contemporaneità.
Il percorso che ha portato al completamento dei lavori, come evidenziato dal segretario generale Patrizia Mellano, è stato caratterizzato da una gestione complessa, condotta nel rispetto dei vincoli normativi e senza interrompere i servizi all’utenza. Un risultato che riflette un lavoro condiviso, capace di coniugare tutela, funzionalità e visione.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.