Digestato, Confagricoltura Piemonte: “Bene l’iniziativa a Bruxelles, ora servono regole chiare e tempi certi”
02/04/2026
Il tema del digestato torna al centro del confronto europeo e nazionale, con una posizione che trova il sostegno del mondo agricolo piemontese. Confagricoltura Piemonte accoglie positivamente la richiesta avanzata dall’Italia alla Commissione europea di rivedere la Direttiva Nitrati, con l’obiettivo di valorizzare il digestato come alternativa ai fertilizzanti chimici.
Una proposta che si inserisce in un contesto complesso per il settore agricolo, caratterizzato da costi energetici elevati e da dinamiche internazionali che incidono direttamente sui prezzi delle materie prime.
Digestato, una risorsa strategica per il settore agricolo
Il digestato, sottoprodotto del processo di digestione anaerobica negli impianti di biogas, viene considerato una risorsa sempre più rilevante per le aziende agricole. Il suo utilizzo consente di ridurre la dipendenza dai fertilizzanti di sintesi, contribuendo al contenimento dei costi e alla sostenibilità delle produzioni.
In Piemonte il comparto è già strutturato, con 234 impianti di biogas agricolo attivi, inseriti in un sistema nazionale che conta circa 1.800 strutture. Un dato che evidenzia la presenza di una filiera pronta a giocare un ruolo significativo sia sul piano ambientale sia su quello energetico.
Il digestato si configura quindi come uno strumento capace di coniugare esigenze produttive e sostenibilità, rafforzando al tempo stesso l’autonomia del sistema agricolo.
La richiesta: coerenza normativa e tempi certi
Confagricoltura Piemonte sottolinea la necessità di tradurre l’indirizzo politico in interventi concreti, con regole europee più aderenti alle reali esigenze del settore. Il nodo principale riguarda proprio la normativa, che secondo gli operatori deve essere aggiornata per riconoscere pienamente il valore del digestato.
In questa prospettiva, diventa centrale garantire tempi certi nelle decisioni e una maggiore coerenza tra gli obiettivi ambientali e le esigenze produttive delle imprese.
Il confronto avviato a livello europeo rappresenta un passaggio significativo, ma per il comparto agricolo è fondamentale che le indicazioni si traducano rapidamente in strumenti operativi, capaci di sostenere la competitività e la resilienza delle aziende.
In un contesto segnato da forti pressioni economiche, il digestato emerge come una leva concreta per accompagnare la transizione del settore verso modelli più sostenibili, mantenendo al contempo equilibrio tra innovazione e produttività.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.