DL Bollette, Confagricoltura: “Rischio stop alle biomasse, filiera strategica per la transizione”
19/02/2026
La Federazione Nazionale Risorse Boschive e Coltivazioni Legnose di Confagricoltura esprime forte preoccupazione per l’applicazione del DL Bollette, ritenendo che le misure previste possano mettere seriamente a rischio la filiera energetica rinnovabile basata sulla biomassa legnosa.
Secondo la Federazione, il decreto — se non corretto — potrebbe compromettere la sostenibilità economica e ambientale delle foreste italiane, con effetti negativi su produzione energetica, gestione del territorio e occupazione rurale.
Nuovi vertici della Federazione nel giorno dell’allarme
L’intervento arriva nel giorno in cui la Federazione ha confermato Enrico Allasia alla presidenza ed eletto Livio Bozzolo alla vicepresidenza.
Un passaggio di governance che coincide con una fase considerata particolarmente delicata per l’intero comparto forestale ed energetico rinnovabile.
Il ruolo strategico della biomassa nella gestione delle foreste
La biomassa legnosa rappresenta un settore chiave per il sistema energetico e ambientale nazionale.
Consente infatti di:
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valorizzare i residui delle lavorazioni forestali
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favorire una gestione attiva e sostenibile dei boschi
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sostenere il principio dell’utilizzo a cascata del legno
Un approccio coerente con gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale, che mira a coniugare tutela ambientale, sviluppo economico e prevenzione del dissesto.
Secondo Confagricoltura, senza Prezzi Minimi Garantiti (PMG) adeguati, molti impianti di produzione elettrica da biomassa rischierebbero la chiusura, con ripercussioni immediate sulle attività selvicolturali.
Allasia: “La transizione ecologica passa anche dai boschi”
«Il settore forestale – sottolinea Allasia – non può permettersi ulteriori battute d’arresto nella transizione ecologica ed energetica del Paese. La transizione passa anche attraverso una gestione sostenibile del patrimonio boschivo italiano, che supera i 12 milioni di ettari, pari al 36% del territorio nazionale».
Un patrimonio che, se non curato e valorizzato, rischia abbandono, degrado e maggior esposizione a incendi e frane.
I rischi economici e ambientali per i territori rurali
Confagricoltura evidenzia anche i possibili effetti a catena legati a un ridimensionamento della filiera della biomassa:
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perdita di posti di lavoro nelle aree montane e rurali
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abbandono delle superfici forestali
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aumento del rischio di dissesto idrogeologico
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indebolimento della produzione di energia rinnovabile
“A rischio gli obiettivi energetici nazionali”
«Se la misura verrà approvata così com’è – conclude Allasia – si rischia di vanificare gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale e di penalizzare una filiera che oggi contribuisce per oltre il 4% alla produzione di energia elettrica nazionale».
Un contributo che, secondo la Federazione, merita tutela e valorizzazione all’interno delle politiche di transizione energetica.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.