Scrittorincittà 2026 a Cuneo: “Finestrini” il tema della 28ª edizione
13/03/2026
“Finestrini” è il titolo della ventottesima edizione di scrittorincittà, il festival letterario che tornerà a Cuneo dall’11 al 15 novembre 2026. Un tema suggestivo e ricco di significati, scelto per guidare incontri, dialoghi e riflessioni su letteratura, società e contemporaneità.
L’idea che ispira il festival nasce dall’unione di due domande che accompagnano da sempre l’esperienza umana. La prima è quella più universale: “verso dove andiamo?”, interrogativo che riguarda il senso del cammino collettivo e individuale. Ma accanto a questa domanda se ne affianca subito un’altra: “cosa guardiamo mentre ci andiamo?”
Il mondo osservato in movimento
Viviamo in un mondo che è sempre stato in viaggio. Oggi però la velocità con cui cambiano le cose rende spesso difficile coglierne i dettagli. A volte sembra di osservare una fotografia mossa: il tempo di fermarsi a guardare e la realtà appare già trasformata.
In altri momenti, invece, il mondo sembra muoversi troppo lentamente. I cambiamenti desiderati tardano ad arrivare, le rivoluzioni necessarie procedono con passo incerto. Da qui nasce la riflessione proposta da scrittorincittà: cosa vediamo mentre attraversiamo il nostro tempo? Su cosa scegliamo di posare lo sguardo? E soprattutto, di cosa decidiamo davvero di prenderci cura?
Finestrini: confini tra dentro e fuori
Il festival si lascia guidare dall’immagine dei finestrini, simboli di viaggio e di osservazione. In casa ci sono le finestre, sui treni e sui pullman i finestrini: elementi che segnano il confine tra dentro e fuori, tra chi guarda e ciò che scorre davanti agli occhi.
In senso metaforico, anche i volti delle persone possono essere considerati dei finestrini. Come ricordava il poeta Bernard Noël, «il volto rappresenta sempre la soluzione provvisoria di un confine». Uno spazio in cui si incontrano identità, storie e sguardi.
I finestrini sono anche quelli di chi viaggia per necessità: persone costrette a spostarsi per guerra, povertà o per cercare salvezza. Immagini che spesso restano impresse nella memoria collettiva, come quelle dei volti dietro i vetri delle navi di soccorso o dei pullman che trasportano gli sfollati.
I finestrini digitali e quelli dei libri
Nella società contemporanea i finestrini possono essere anche digitali. Gli schermi dei computer, delle televisioni e degli smartphone diventano nuove superfici attraverso cui osserviamo il mondo.
Per scrittorincittà, però, il finestrino più affascinante resta il libro. Le librerie hanno finestre, ma sono soprattutto i libri stessi a diventare finestre sul mondo. Ogni pagina apre uno scenario diverso, un panorama che scorre davanti allo sguardo dei lettori.
Chi scrive crea paesaggi nuovi, storie e personaggi che si affacciano davanti agli occhi di chi legge. I libri diventano così finestrini su mondi in movimento, capaci di far entrare aria nuova, idee diverse e prospettive inattese.
Una nuova biblioteca come spazio di sguardi
Il tema dei finestrini si lega simbolicamente anche alla nascita di nuovi spazi dedicati alla lettura. Quando si inaugura una biblioteca, come sta accadendo a Cuneo, non si aprono soltanto le finestre di un edificio: si aprono soprattutto i finestrini dei libri, attraverso cui la comunità può guardare e comprendere il mondo.
La ventottesima edizione di scrittorincittà sarà dunque un invito a osservare il presente con attenzione, a interrogarsi sui cambiamenti della realtà e a coltivare uno sguardo capace di cogliere ciò che passa davanti a noi.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.