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Tavolo latte, Confagricoltura: accordo positivo fondato sul senso di responsabilità della filiera

30/03/2026

Tavolo latte, Confagricoltura: accordo positivo fondato sul senso di responsabilità della filiera

Si è concluso al Ministero dell’Agricoltura il confronto tra le rappresentanze del settore lattiero-caseario del latte bovino, convocato per affrontare una fase di criticità di mercato che continua a preoccupare allevatori e operatori della trasformazione. Al termine dell’incontro, le parti hanno individuato un orientamento condiviso per la contrattazione del prossimo trimestre, definito da Confagricoltura come un’intesa positiva, costruita attorno al senso di responsabilità dei soggetti coinvolti.

Il confronto si è concentrato sulla necessità di individuare misure immediate e praticabili, in grado di dare un riferimento al mercato in una fase delicata. L’obiettivo era evitare ulteriori tensioni in una filiera che, per sua natura, ha bisogno di stabilità, programmazione e rapporti contrattuali il più possibile chiari. Da questo punto di vista, l’esito del tavolo viene letto come un tentativo di tenere insieme le esigenze della produzione agricola e quelle dell’industria casearia, dentro un quadro che resta comunque esposto a forti pressioni economiche.

I punti dell’intesa per il prossimo trimestre

Dopo l’analisi della situazione di mercato, le parti hanno convenuto un orientamento per la contrattazione lattiero-casearia che prevede, per i quantitativi aziendali contrattati nel 2025, un prezzo di 47 centesimi al litro. Accanto a questo è stato indicato anche un prezzo differenziale per i quantitativi eccedenti prodotti da ogni singola azienda rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con una previsione di riferimento basata sulla CCIAA di Milano-Lodi.

L’intesa prevede inoltre l’impegno dei caseifici a revocare le disdette fissate al 31 marzo, elemento che contribuisce a raffreddare il clima di incertezza che si era creato nelle ultime settimane. È stato inoltre precisato che la validità dell’accordo riguarda esclusivamente il Nord Italia, cioè l’area in cui si concentra una parte decisiva della produzione lattiero-casearia nazionale e dove la dinamica dei rapporti tra stalle e trasformazione ha un impatto immediato sull’equilibrio dell’intera filiera.

Il valore del “gentlemen agreement” nella fase di mercato

Confagricoltura ha definito l’esito del tavolo come un accordo positivo, sottolineando che il risultato raggiunto si fonda sul senso di responsabilità dimostrato da tutti gli attori coinvolti. Il riferimento al rispetto del cosiddetto “gentlemen agreement” chiarisce bene la natura dell’intesa: non un meccanismo puramente formale, ma un impegno reciproco che richiede correttezza nei comportamenti e volontà di non scaricare squilibri e tensioni su uno solo degli anelli della catena produttiva.

All’interno dell’accordo è stato anche previsto che eventuali segnalazioni di mancato rispetto vengano comunicate congiuntamente dalle associazioni agricole all’Icqrf, così da garantire un presidio sul rispetto degli impegni assunti. È un passaggio importante, perché prova a dare all’intesa un minimo di tenuta operativa, evitando che il quadro condiviso resti soltanto un riferimento teorico privo di conseguenze concrete.

In una fase in cui il settore lattiero-caseario continua a misurarsi con volatilità dei prezzi, difficoltà di tenuta economica e necessità di salvaguardare i rapporti tra produzione e trasformazione, il tavolo al Ministero ha prodotto un punto di equilibrio temporaneo ma significativo. Per Confagricoltura, il dato politico e di filiera è chiaro: il mercato può essere governato con maggiore efficacia quando prevalgono responsabilità, dialogo e capacità di assumere impegni condivisi.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.