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“Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”: amministratori in pista a Prato Nevoso per la solidarietà

23/03/2026

“Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”: amministratori in pista a Prato Nevoso per la solidarietà

Sulle piste di Prato Nevoso la neve diventa terreno di incontro tra istituzioni, territori e impegno sociale. La prima edizione di “Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”, andata in scena il 19 marzo a Frabosa Sottana, ha trasformato una competizione di slalom gigante in un’esperienza collettiva capace di mettere insieme amministratori locali, inclusione e sostegno concreto alla ricerca.

L’iniziativa, promossa dai presidenti delle Province di Cuneo e Savona, Luca Robaldo e Pierangelo Olivieri, nasce con l’intento di costruire un ponte tra realtà diverse ma complementari, unendo simbolicamente il mare e la montagna attraverso lo sport.

Una gara tra amministratori oltre il risultato

A scendere in pista sono stati sindaci, assessori e rappresentanti istituzionali delle due province, affiancati da figure dell’amministrazione locale come il vicepresidente provinciale Massimo Antoniotti e il consigliere Pietro Danna. Una partecipazione ampia, che ha restituito il senso di un’iniziativa pensata per favorire il dialogo e la collaborazione al di fuori dei contesti formali.

La competizione ha comunque avuto il suo esito sportivo, con la vittoria del sindaco di Marmora, Roberto Colombero, che ha chiuso la prova con il tempo di 39.79. Un dato che resta sullo sfondo rispetto al significato complessivo della giornata, dove il confronto si è tradotto in un’occasione di condivisione.

Il patrocinio delle Regioni Piemonte e Liguria, insieme al coinvolgimento di ANCI Piemonte e ANCI Liguria, ha rafforzato il valore istituzionale dell’evento, inserendolo in un quadro più ampio di cooperazione tra territori.

Inclusione e solidarietà come filo conduttore

L’apertura della giornata è stata affidata agli atleti con disabilità dell’associazione “Discesa Liberi”, la cui presenza ha dato una direzione precisa all’iniziativa. La scelta di coinvolgere atleti con percorsi diversi ha contribuito a costruire un momento in cui lo sport diventa spazio condiviso, senza barriere.

Il ricavato dell’evento sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e all’Istituto Giannina Gaslini, sostenendo attività di cura e ricerca. Una dimensione concreta che rafforza il senso dell’iniziativa, spostando l’attenzione dal gesto sportivo al suo impatto sociale.

Nelle parole del presidente Robaldo emerge la volontà di costruire un modello replicabile, capace di unire amministratori e comunità attorno a obiettivi comuni. L’adesione registrata lascia intravedere una prospettiva di continuità, fondata su una formula che mette insieme relazione, territorio e solidarietà.

Prato Nevoso, per una giornata, diventa così un punto di convergenza, dove istituzioni e cittadini trovano un terreno comune fatto di partecipazione e responsabilità condivisa.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.