Caricamento...

Cuneo365 Logo Cuneo365

Alta Via del Sale Cuneo: percorso e informazioni

11/07/2026

Alta Via del Sale Cuneo: percorso e informazioni

L'Alta Via del Sale percorre uno degli assi storici più antichi dell'entroterra ligure-piemontese, seguendo tracciati che i mulattieri battevano secoli fa per trasportare il sale dalle saline costiere verso i mercati dell'interno: un itinerario che oggi, recuperato e segnalato, collega il cuneese alla Liguria su una dorsale che supera i 2.000 metri di quota in più punti, offrendo panorami che spaziano dal Mar Mediterraneo alle Alpi Marittime con una chiarezza che, nelle giornate limpide di inizio estate o di fine settembre, lascia riconoscere persino la Corsica. Il percorso non è una via escursionistica ordinaria: è una strada di crinale in gran parte percorribile da fuoristrada, mountain bike e motocross oltre che a piedi, il che ne determina sia la larghezza sia il fondo, alternando tratti asfaltati a sterrati compatti, ghiaia sciolta e passi in quota dove il vento e il gelo lavorano il terreno con una continuità che rende il fondo variabile da stagione a stagione.

Chi si avvicina percorso dell'Alta Via del Sale di Cuneo cercando un'esperienza alpina classica deve sapere che si trova di fronte a qualcosa di strutturalmente diverso: non un sentiero segnato CAI con i suoi rombi rosso-bianco, ma una via di comunicazione militare e commerciale che attraversa il Parco Naturale delle Alpi Marittime e il Parco del Mercantour sul versante francese, soggetta a una regolamentazione specifica per il transito motorizzato. Il dislivello complessivo, la quota media sostenuta e l'esposizione al meteo alpino impongono una pianificazione attenta, indipendentemente dal mezzo scelto; la facilità apparente del tracciato — largo, leggibile, senza arrampicata tecnica — può ingannare chi sottovaluta le distanze o la velocità con cui il tempo cambia sulle creste tra il Colle di Tenda e il Colle della Lombarda.

Sviluppo del tracciato e punti di riferimento altimetrici

Il tracciato principale dell'Alta Via del Sale parte da Limone Piemonte, nel cuneese, e scende verso Ventimiglia sul versante ligure attraversando un sistema di colli che segna lo spartiacque tra versante padano e versante tirrenico: il Colle di Tenda (1.871 m), il Monte Collardente, il Colle di Pian Cavallo, il Poggio Sabionera e, progressivamente, le creste che degradano verso il mare attraverso la Val Nervia e la Val Roia. La distanza complessiva varia a seconda della variante seguita — esistono diramazioni verso Airole, verso Dolceacqua, verso Pigna — ma il percorso principale si attesta intorno ai 50-55 chilometri con un dislivello positivo che, considerando i continui saliscendi di crinale, supera i 2.500 metri. Le quote più elevate si toccano nella sezione centrale, tra il Monte Bertrand e il Monte Grai, dove il tracciato si mantiene stabilmente oltre i 1.700 metri per diversi chilometri, con tratti esposti a nord che possono rimanere innevati fino a maggio inoltrato e che tornano pericolosi per il ghiaccio notturno già in ottobre.

I punti di rifornimento idrico sono distribuiti in modo irregolare lungo la via: alcune fontane storiche in prossimità dei caselli doganali dismessi sono ancora funzionanti, altre si prosciugano in agosto; è prassi consolidata tra chi percorre l'Alta Via del Sale Cuneo percorso in più giorni portare scorte autonome sufficienti per almeno una mezza giornata, verificando in anticipo le fonti attive tramite le sezioni locali del CAI o le guide aggiornate del Parco delle Alpi Marittime. I rifugi sono pochi e concentrati nella porzione alta: il Rifugio Don Barbera sul Colle di Tenda e alcune strutture sul versante francese raggiungibili con brevi deviazioni; la maggior parte dei percorritori che affronta la via in autonomia pianifica bivacchi in tenda nei pianori aperti, laddove il regolamento del parco lo consente, generalmente a distanza dai sentieri e fuori dalla vegetazione.

Regolamentazione del transito motorizzato

La questione del transito motorizzato sull'Alta Via del Sale è tra le più discusse e fraintese da chi si avvicina all'itinerario senza conoscerne la storia amministrativa: la strada, ceduta dal demanio militare alle province e poi ai parchi, prevede un sistema di autorizzazioni per motocicli e fuoristrada che ha subito modifiche significative tra il 2020 e il 2024, con periodi di chiusura totale al traffico motorizzato privato e successive riaperture regolamentate. Allo stato attuale — e con la consapevolezza che la normativa è soggetta a revisioni periodiche — il transito con mezzi a motore è consentito su specifiche fasce orarie e previo acquisto di un permesso giornaliero o stagionale rilasciato dal Parco Naturale delle Alpi Marittime, con tariffe differenziate per residenti, veicoli a due ruote e veicoli a quattro ruote. Il limite di velocità applicato sull'intera percorrenza è di 30 km/h, e i controlli, storicamente sporadici, sono diventati più frequenti a partire dal 2023 con l'introduzione di telecamere nei punti di accesso principali.

Per i ciclisti, la via è aperta senza necessità di permesso specifico, ma la sovrapposizione con il traffico motorizzato nei fine settimana estivi — quando il flusso di motociclisti e quad è consistente — richiede attenzione su alcuni tratti stretti con scarsa visibilità. La polvere sollevata dai veicoli nelle giornate secche riduce la visibilità e deposita uno strato abrasivo sul fondo che modifica la tenuta anche per le biciclette con pneumatici da trekking; chi percorre l'Alta Via del Sale Cuneo percorso in bicicletta preferisce generalmente i giorni feriali o le prime ore del mattino nei weekend di alta stagione, quando il traffico motorizzato è ancora contenuto.

Accesso da Cuneo e varianti di avvicinamento

Da Cuneo, l'accesso più diretto all'Alta Via del Sale passa per Borgo San Dalmazzo e poi risale la Valle Vermenagna fino a Limone Piemonte, dove si imbocca il tracciato verso il Colle di Tenda seguendo la strada statale 20 fino al bivio che porta al forte militare e da lì all'attacco della via di crinale; il collegamento ferroviario Cuneo-Ventimiglia, che attraversa il tunnel del Tenda e serve le stazioni di Limone e Vievola, permette di organizzare traversate punto-a-punto senza la necessità di recuperare un veicolo, soluzione apprezzata dagli escursionisti che percorrono la via a piedi o in bicicletta. Una variante di avvicinamento parte invece dalla Valle Stura, salendo verso il Colle della Lombarda e inserendosi sul sistema di crinali che collega il settore occidentale del Parco delle Alpi Marittime con il tratto principale; questa opzione allunga sensibilmente il percorso ma offre una continuità di alta quota che per alcuni costituisce il vero interesse dell'itinerario.

Sul versante ligure, gli accessi principali partono da Ventimiglia risalendo la Val Roia o dalla Val Nervia attraverso Dolceacqua e Pigna; la strada che sale da Pigna al Colle di Langan è asfaltata fino a circa 1.200 metri e permette di ridurre il dislivello di avvicinamento per chi non intende percorrere l'intera via ma vuole raggiungere la sezione di crinale più panoramica nel tratto compreso tra il Monte Pietravecchia e il Monte Toraggio, dove la morfologia calcarea del terreno crea un paesaggio radicalmente diverso rispetto alle creste granitiche del settore piemontese.

Caratteristiche del fondo e attrezzatura consigliata

Il fondo dell'Alta Via del Sale cambia con una frequenza che rende difficile una categorizzazione univoca: tratti di pavé originale delle strade militari sabaude si alternano a sterrato stabilizzato, a ghiaia sciolta nei traversi più esposti, a roccia affiorante nei punti di cresta, e occasionalmente a fango compatto nelle depressioni dove l'acqua di fusione nivale ristagno fino a giugno. Per i ciclisti con mountain bike, uno pneumatico da 2,2 pollici tubeless è considerato il compromesso più funzionale tra rotolamento su sterrato compatto e tenuta sui fondi irregolari; per chi pedala su bicicletta da gravel, i tratti con ghiaia sciolta e le sezioni rocciose impongono una conduzione più prudente, in particolare in discesa dove la velocità si accumula rapidamente su pendenze che superano il 10% con tornanti stretti. Gli escursionisti a piedi trovano il fondo sostanzialmente confortevole con un normale scarpone da trekking semirigido, con l'eccezione dei tratti di ghiaia fine dove la caviglia lavora di più; i bastoncini telescopici sono utili soprattutto nella discesa verso il versante ligure, dove i salti di quota sono concentrati in tratti relativamente brevi.

Per i percorritori motorizzati, la larghezza della strada consente il passaggio di fuoristrada standard senza difficoltà sui tratti principali, ma alcuni bivi laterali verso i forti militari hanno restringimenti con spuntoni rocciosi che richiedono manovre precise; i motociclisti esperti considerano il tracciato adatto anche a moto stradali con pneumatici misti, mentre i tratti più degradati nelle sezioni di alta quota sono più confortevoli con una moto da enduro o un maxi-enduro con assetto regolabile. La stagione ottimale per tutte le tipologie di utenti si concentra tra metà giugno e fine settembre, con il picco di condizioni ideali a luglio e nella prima metà di agosto, quando la neve è scomparsa anche dalle esposizioni nord e i temporali pomeridiani, sebbene frequenti, sono prevedibili nelle loro dinamiche orarie.

Contesto storico e infrastrutture lungo il percorso

L'infrastruttura più visibile lungo l'Alta Via del Sale è il sistema di forti militari sabaudi e poi italiani che presidia i colli di confine: il Forte Centrale di Colle di Tenda, il Forte Pernante, il Forte Giaura e le batterie sparse sui costoni sono strutture in gran parte visitabili esternamente, alcune delle quali oggetto di recupero da parte di associazioni locali che organizzano aperture guidate nei mesi estivi. La storia militare del confine alpino tra Piemonte, Liguria e Francia si sovrappone sulla stessa via alla storia commerciale del sale: i due usi del tracciato, militare e mercantile, hanno stratificato sul terreno infrastrutture diverse — le mulattiere larghe dei mercanti, le strade carrozzabili dei militari, i bunker del Novecento — che oggi coesistono in un paesaggio dove l'erosione e la vegetazione stanno lentamente riassorbendo le opere umane più recenti mentre quelle ottocentesche, costruite in pietra locale con tecniche di calcestruzzo ante-litteram, resistono con una solidità sorprendente. Percorrere l'Alta Via del Sale Cuneo percorso con questa consapevolezza storica trasforma ogni manufatto incontrato — una cantoniera, un casello, un cippo confinario — in un documento leggibile di secoli di relazioni economiche e politiche tra i territori che il crinale separa e, al tempo stesso, ha sempre connesso.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.