Cuneo, allarme sul 118: il Consiglio difende i servizi nelle vallate
12/05/2026
Il Consiglio provinciale di Cuneo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere garanzie sul mantenimento dei servizi di emergenza-urgenza 118 e dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e periferiche della Granda.
Il documento è stato votato durante un Consiglio straordinario convocato in modalità telematica nella giornata di martedì 12 maggio, dopo le preoccupazioni emerse nelle scorse settimane sulle ipotesi di riorganizzazione del servizio gestito da Azienda Zero Piemonte.
Preoccupazione per le aree montane della Granda
Nel testo approvato dall’assemblea provinciale viene evidenziata la delicatezza del sistema sanitario in territori caratterizzati da vaste distanze, collegamenti complessi e popolazione dispersa.
Particolare attenzione viene riservata alle zone montane e periferiche della provincia, dalla Valle Tanaro alla Valle Varaita fino alla Valle Po, dove eventuali riduzioni o spostamenti dei servizi territoriali hanno suscitato forte preoccupazione tra amministratori locali e cittadini.
Il Consiglio richiama inoltre le specificità dei distretti sanitari di Alba e Bra, sottolineando come in alcune aree interne i tempi di percorrenza verso gli ospedali di riferimento possano superare un’ora.
Secondo quanto riportato nel documento, una possibile riduzione della presenza medica sul territorio potrebbe incidere sui tempi di intervento e sugli standard di sicurezza, soprattutto in contesti caratterizzati da un’elevata presenza di anziani, strutture socio-assistenziali e carenza cronica di personale sanitario.
La richiesta di coinvolgere la Provincia
L’ordine del giorno ribadisce che il servizio di emergenza-urgenza rientra nei livelli essenziali di assistenza e deve garantire equità e capillarità anche nelle aree più periferiche.
Nel documento viene richiamato anche il recente incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e i rappresentanti dei sindaci delle Asl Cn1 e Cn2, durante il quale sarebbe stata annunciata la sospensione del percorso di riorganizzazione del 118 nei territori interessati.
Con l’approvazione dell’atto, il Consiglio provinciale impegna presidente e assemblea a mantenere alta l’attenzione sul tema e a chiedere formalmente alla Regione Piemonte il coinvolgimento della Provincia nei futuri tavoli dedicati alla riorganizzazione sanitaria.
Il documento sarà trasmesso alla Regione Piemonte, ad Azienda Zero, alle Asl competenti e ai Comuni coinvolti.
Robaldo: “Servizi essenziali per le comunità”
Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha ringraziato il Consiglio provinciale per il lavoro condiviso nella stesura del testo, sottolineando la convergenza politica registrata sul tema.
Secondo Robaldo, la tutela dei servizi sanitari essenziali nelle aree montane e periferiche rappresenta una priorità per le comunità locali e richiede un confronto costante con Regione ed enti competenti.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.