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Cuneo, nuovi servizi nelle Case e negli ospedali di Comunità

17/07/2026

Cuneo, nuovi servizi nelle Case e negli ospedali di Comunità

L’Asl CN1 amplia la rete della sanità territoriale con l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Saluzzo, della Casa della Comunità di Savigliano e dell’Ospedale di Comunità di Cuneo, realizzato negli spazi dell’ex Mater Amabilis-Angeli. Le tre strutture sono state inaugurate il 15 luglio alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, dopo il completamento degli interventi finanziati attraverso la Missione 6 del PNRR.

Il nuovo pacchetto di servizi segue l’apertura, avvenuta ad aprile, delle Case della Comunità di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo. Il programma dell’azienda sanitaria prevede complessivamente quattro Centrali operative territoriali, tre Ospedali di Comunità e nove Case della Comunità distribuite nei quattro distretti dell’Asl CN1.

Quaranta posti letto tra Saluzzo e Cuneo

L’Ospedale di Comunità di Saluzzo, realizzato con una spesa di 2,5 milioni di euro, dispone di 20 posti letto e sarà operativo dal 21 luglio. La struttura accoglierà pazienti che non necessitano di cure ospedaliere ad alta intensità, ma che hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica prima del ritorno a casa.

Altri 20 posti letto saranno attivati nella stessa data presso l’Ospedale di Comunità di Cuneo. Per la realizzazione della struttura sono stati investiti 3,15 milioni di euro. La gestione avverrà attraverso una convenzione con l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle, rafforzando il collegamento tra ospedale e servizi territoriali.

Gli Ospedali di Comunità avranno il compito di accompagnare pazienti fragili, anziani o persone in fase di recupero, riducendo il rischio di ricoveri prolungati nelle strutture per acuti e garantendo una continuità assistenziale più vicina ai luoghi di residenza.

Casa della Comunità di Savigliano pronta entro luglio

La Casa della Comunità di Savigliano, sulla quale sono stati investiti 1,85 milioni di euro, sarà certificata e attivata entro la fine di luglio. Al suo interno troveranno spazio servizi sanitari territoriali, assistenza infermieristica, attività ambulatoriali e percorsi coordinati con i medici di medicina generale.

L’Asl CN1 ha inoltre attivato le quattro Centrali operative territoriali di Savigliano, Saluzzo, Cuneo e Mondovì. Le COT coordinano la presa in carico dei pazienti e facilitano il passaggio tra ospedali, servizi domiciliari, strutture territoriali e professionisti sanitari.

Il programma comprende nove Case della Comunità, che dovrebbero risultare tutte attive entro la fine del mese. A settembre sono previste le inaugurazioni delle sedi di Saluzzo e Dogliani, seguite da quelle di Ceva e Fossano.

Servizi trasferiti nell’ex Mater Amabilis

All’interno del complesso Mater Amabilis di Cuneo sono già stati trasferiti il servizio di Continuità assistenziale, precedentemente conosciuto come Guardia medica, e il Consultorio. Entro la fine del 2026 è previsto anche il trasferimento della Neuropsichiatria infantile.

Parte dei locali è stata ristrutturata grazie a un contributo di 250mila euro della Fondazione CRC. Gli interventi permettono di concentrare nello stesso complesso diversi servizi rivolti alle famiglie, ai minori e alle persone che necessitano di assistenza fuori dall’ospedale.

Resta più complessa la situazione di Mondovì, dove problemi strutturali nell’immobile di via Torino hanno provocato uno slittamento dei lavori. Per garantire comunque il servizio, la Casa della Comunità è stata temporaneamente attivata all’interno del presidio Regina Montis Regalis.

L’Asl punta sull’assistenza territoriale continua

Il direttore generale dell’Asl CN1 Giuseppe Guerra ha evidenziato l’impegno necessario per completare le strutture in un territorio molto esteso. L’organizzazione dei servizi nei quattro distretti dovrà garantire continuità assistenziale nelle 24 ore, prestazioni infermieristiche e ambulatori specialistici, riducendo gli spostamenti dei cittadini verso gli ospedali principali.

L’assessore Federico Riboldi ha riferito che il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal programma. La fase successiva riguarderà la piena operatività delle strutture di Saluzzo, Cuneo e Savigliano, con l’inserimento del personale e l’avvio dei percorsi assistenziali destinati alla popolazione.

Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, ha collegato le aperture al lavoro avviato durante il suo precedente incarico di assessore regionale. Le nuove sedi dovranno ora integrarsi con ospedali, medici di famiglia, servizi domiciliari e strutture sociali del territorio cuneese.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.