Cuneo, protocollo contro lo sfruttamento nella viticoltura
03/08/2026
Provincia di Cuneo, Prefettura, Regione Piemonte, Comuni, associazioni datoriali e sindacati rinnovano la collaborazione contro lo sfruttamento dei lavoratori stagionali impiegati nel settore vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero. Il nuovo Protocollo d’intesa è stato sottoscritto il 31 luglio in Prefettura anche dal vicepresidente provinciale Massimo Antoniotti e punta a garantire occupazione regolare, alloggi dignitosi e servizi di trasporto nei periodi caratterizzati dalla maggiore richiesta di manodopera, a partire dalla vendemmia.
Una rete territoriale per prevenire il lavoro irregolare
L’accordo riunisce Prefettura, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni, Unioni di Comuni, Camera di Commercio, Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.
La presenza di più soggetti istituzionali, economici e sociali dovrà permettere di individuare con maggiore rapidità eventuali situazioni di sfruttamento, favorire la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e coordinare gli interventi necessari nei territori maggiormente interessati dall’arrivo di lavoratori stagionali.
Il comparto vitivinicolo rappresenta una delle attività economiche centrali della provincia di Cuneo. Nei periodi della raccolta, tuttavia, l’aumento della domanda di manodopera può generare criticità legate ai contratti, alla sistemazione abitativa e agli spostamenti verso vigneti e aziende agricole.
Alloggi temporanei e trasporti per i lavoratori stagionali
Tra gli obiettivi del Protocollo figura l’individuazione di soluzioni abitative temporanee che garantiscano condizioni adeguate e rispettose della dignità delle persone. Gli enti coinvolti lavoreranno inoltre alla costruzione di servizi di trasporto capaci di collegare le strutture di accoglienza con i luoghi di lavoro.
La mobilità costituisce infatti uno degli aspetti più delicati per chi raggiunge Alba, le Langhe e il Roero durante la vendemmia senza disporre di un mezzo privato. L’assenza di collegamenti organizzati può aumentare la dipendenza dei lavoratori da intermediari e creare condizioni favorevoli a forme di abuso.
L’accordo punta quindi a collegare le politiche del lavoro con quelle dedicate all’accoglienza e alla mobilità, costruendo risposte condivise tra amministrazioni locali, imprese e parti sociali.
Un sistema volontario per le aziende virtuose
Il documento prevede anche l’introduzione sperimentale di un sistema di qualificazione etico-legale volontario. Lo strumento servirà a valorizzare le imprese agricole che rispettano le norme, applicano condizioni contrattuali corrette e adottano comportamenti responsabili nella gestione della manodopera.
La qualificazione potrà diventare un elemento distintivo per le aziende che scelgono di rendere trasparenti le proprie pratiche organizzative. L’obiettivo è affiancare alle attività di prevenzione e controllo un riconoscimento positivo delle realtà produttive impegnate nella tutela dei lavoratori.
Il protocollo intende così coniugare la competitività della filiera vitivinicola con la legalità, evitando che il contenimento dei costi o la necessità di reperire personale in tempi rapidi compromettano i diritti e la sicurezza delle persone impiegate.
La Provincia al fianco dei Comuni
Il vicepresidente Massimo Antoniotti ha ribadito la disponibilità della Provincia a sostenere i Comuni e a facilitare il raccordo tra le istituzioni. Pur trattandosi di materie che non rientrano interamente nelle competenze dirette dell’ente provinciale, l’amministrazione considera necessario contribuire alla ricerca di soluzioni quando sono coinvolte la coesione sociale e la qualità del territorio.
Secondo Antoniotti, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela della dignità personale costituiscono valori essenziali per le comunità locali. La Provincia parteciperà quindi al percorso mettendo a disposizione la propria capacità di coordinamento e favorendo il dialogo tra amministrazioni, organizzazioni economiche e rappresentanze dei lavoratori.
Un intervento concentrato su Alba, Langhe e Roero
La nuova sottoscrizione rafforza il lavoro già avviato nell’area di Alba, Langhe e Roero, dove il ricorso alla manodopera stagionale assume particolare rilievo durante la raccolta dell’uva.
Il Protocollo dovrà tradurre gli impegni istituzionali in interventi operativi, dalla segnalazione delle situazioni irregolari alla predisposizione degli alloggi, fino all’organizzazione dei collegamenti verso le aziende. La finalità è proteggere i lavoratori e, allo stesso tempo, sostenere una filiera agricola fondata sulla qualità, sulla trasparenza e sul rispetto delle regole.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.