EXE Po 2026, a Cuneo prove di piena in cinque Comuni
26/06/2026
Cinque Comuni dell’Albese sono stati coinvolti, giovedì 25 giugno, nelle verifiche operative di EXE Po 2026, l’esercitazione nazionale di protezione civile dedicata alla gestione di uno scenario di piena del fiume Po. Le attività hanno interessato Alba, Barbaresco, Castagnito, Govone e Neive, con l’attivazione dei piani comunali e il coordinamento delle strutture impegnate nella risposta a un possibile evento alluvionale.
Attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi
A livello provinciale, nella mattinata, è stato attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi presso la sala operativa della Provincia di Cuneo. Il Ccs, diretto dalla Prefettura, ha riunito attorno allo stesso tavolo le principali componenti del sistema di emergenza e protezione civile.
All’esercitazione hanno preso parte Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, emergenza sanitaria 118, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Arpa Piemonte, Anas, Autostrada Asti-Cuneo, volontariato di protezione civile, Croce rossa italiana e Associazione radioamatori italiani. La presenza congiunta dei diversi soggetti ha permesso di verificare tempi, procedure e modalità di comunicazione tra i livelli istituzionali coinvolti.
In parallelo sono stati attivati i Centri operativi comunali nei cinque Comuni interessati. L’obiettivo era controllare l’effettiva funzionalità dei piani locali di protezione civile, la rapidità dell’allertamento e la capacità di trasmettere informazioni corrette tra Comuni, Provincia, Prefettura e strutture operative.
Simulate evacuazioni e gestione delle comunicazioni
Lo scenario scelto per EXE Po 2026 riguarda una piena del Po e i possibili effetti sui territori esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Durante le prove sono state simulate diverse situazioni emergenziali, tra cui l’evacuazione preventiva della popolazione dalle aree considerate a rischio, l’impiego delle risorse disponibili e la gestione delle comunicazioni operative.
Le attività hanno consentito di mettere alla prova il coordinamento tra amministrazioni locali, enti tecnici, volontariato e strutture di soccorso. Un passaggio ritenuto essenziale per valutare la tenuta del sistema in condizioni di pressione e per individuare eventuali aspetti da migliorare nelle procedure.
Coinvolti Provincia, Prefettura e volontariato
Per la Provincia di Cuneo hanno partecipato il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Simone Manzone, che ha seguito anche le operazioni a Castagnito. Presenti inoltre il dirigente del Settore Presidio del territorio Alessandro Risso, i funzionari dell’ufficio provinciale di protezione civile e il personale impegnato nel supporto alle funzioni operative e alla viabilità.
Per la Prefettura hanno preso parte alle attività il prefetto Mariano Savastano e la viceprefetto Marinella Rancurello. L’esercitazione si inserisce nel quadro nazionale coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con il coinvolgimento di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Le verifiche svolte in provincia di Cuneo hanno offerto elementi utili per aggiornare i piani di emergenza e rendere più efficaci le procedure operative. Il lavoro congiunto tra istituzioni, strutture tecniche, soccorritori e volontari ha rafforzato la preparazione del territorio rispetto a un rischio che richiede interventi rapidi, comunicazioni chiare e una catena di comando ben definita.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.