Peste suina a Cuneo, aggiornata la mappa delle restrizioni
21/07/2026
Cambia la mappa delle aree sottoposte a misure di contenimento e sorveglianza per la peste suina africana nella provincia di Cuneo. Il regolamento europeo numero 2026/1795, approvato il 16 luglio, ha ridefinito la classificazione territoriale inserendo 39 Comuni nella zona di restrizione 1 e 56 nella zona di restrizione 2. La Provincia invierà nei prossimi giorni ai sindaci dei territori maggiormente interessati una comunicazione operativa con gli obblighi previsti dalla normativa vigente.
Trentanove Comuni inseriti nella zona di restrizione 1
La zona di restrizione 1 comprende territori nei quali vengono applicate misure rafforzate di prevenzione e monitoraggio, con particolare attenzione alla circolazione del virus tra i cinghiali selvatici e al rischio di trasmissione agli allevamenti suinicoli.
Rientrano in questa fascia i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d’Alba e Bene Vagienna.
L’elenco prosegue con Bastia Mondovì, Bagnasco, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, Castagnito, Cigliè, Castellino Tanaro, Guarene, Carrù, Rocca Cigliè, Corneliano d’Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d’Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.
Nei territori classificati in zona 1 proseguiranno le attività di sorveglianza sanitaria, controllo della fauna selvatica e verifica delle misure di biosicurezza. Le disposizioni interessano enti locali, servizi veterinari, allevatori, operatori della filiera e soggetti impegnati nella gestione faunistica.
Alba e altri 55 Comuni nella zona di restrizione 2
La zona di restrizione 2 comprende invece 56 Comuni ed è sottoposta a prescrizioni più articolate, collegate alla presenza o alla maggiore prossimità del rischio epidemiologico. In questa fascia sono inseriti Alba, Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto e Saliceto.
Vi rientrano anche Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino e Feisoglio.
Completano l’elenco Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d’Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d’Alba, Treiso e Trezzo Tinella.
Indicazioni operative in arrivo ai sindaci
La Provincia di Cuneo trasmetterà ai sindaci dei Comuni compresi nella zona di restrizione 2 un documento con il riepilogo degli adempimenti stabiliti dall’ordinanza in vigore. Le indicazioni riguarderanno le misure necessarie per limitare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi sul territorio.
Le prescrizioni possono coinvolgere la movimentazione degli animali, la gestione delle carcasse, le attività venatorie, gli allevamenti e il trasporto di prodotti di origine suina. Le disposizioni concrete dovranno essere applicate in base alla classificazione attribuita a ciascun Comune e alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie competenti.
La peste suina africana non colpisce l’uomo, ma rappresenta una minaccia rilevante per suini domestici e cinghiali. La diffusione del virus può produrre conseguenze sull’attività degli allevamenti, sulla filiera agroalimentare e sugli scambi commerciali, rendendo necessari controlli coordinati e interventi rapidi.
Il coordinamento della Cabina di Regia provinciale
L’aggiornamento della mappa rientra nelle attività della Cabina di Regia provinciale sulla peste suina africana. Il tavolo assicura il collegamento tra Provincia, Regione Piemonte, Asl, amministrazioni comunali, rappresentanti del settore agricolo, filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti incaricati delle operazioni di controllo.
Gli incontri periodici permettono di condividere i dati epidemiologici, programmare le attività di monitoraggio e definire le iniziative di prevenzione. Il coordinamento serve anche a uniformare le comunicazioni rivolte ai territori e a intervenire rapidamente qualora emergano nuove positività o variazioni nella situazione sanitaria.
Con il nuovo regolamento europeo, complessivamente 95 Comuni della provincia di Cuneo risultano inseriti nelle due fasce di restrizione. Le amministrazioni interessate dovranno ora adeguarsi alla classificazione aggiornata e collaborare con i servizi veterinari per l’applicazione delle misure previste.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.