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Piemonte, Confagricoltura chiede più tempo per gli adeguamenti sulle emissioni

01/10/2026

Piemonte, Confagricoltura chiede più tempo per gli adeguamenti sulle emissioni

Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione di rinviare il termine del 31 dicembre 2026 entro il quale le aziende zootecniche devono rendere operativi gli interventi previsti per la riduzione delle emissioni in atmosfera. La richiesta è stata formalizzata con una lettera inviata agli assessori regionali all’Ambiente, Matteo Marnati, e all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, nella quale l’associazione evidenzia le difficoltà economiche e tecniche incontrate dagli allevamenti nell’applicazione delle nuove disposizioni.

Nuove regole sulle emissioni di ammoniaca

Il tema riguarda il Piano stralcio agricoltura inserito nel Piano regionale di qualità dell’aria, che negli ultimi anni ha introdotto nuovi obblighi per ridurre le emissioni di ammoniaca prodotte dalle attività zootecniche.

Il quadro normativo fa riferimento alla DCR 27 giugno 2023, n. 284-15266, successivamente modificata dalla DCR 132-25661 del 26 novembre 2025. Quest’ultimo intervento ha introdotto una maggiore flessibilità nelle modalità con cui le aziende possono raggiungere gli obiettivi emissivi.

Gli allevamenti possono infatti utilizzare una combinazione di soluzioni tecniche, intervenendo sulla gestione della stabulazione, sulla geometria dei cumuli o sulle modalità di distribuzione dei reflui sui terreni. La copertura degli stoccaggi resta necessaria quando le tecniche alternative non risultano applicabili o sufficienti a raggiungere i limiti previsti.

Adeguamenti da completare entro fine 2026

La normativa ha previsto che le aziende che non avevano concluso gli interventi entro il 1° gennaio 2026 potessero presentare una “comunicazione semplice” per certificare l’avvio delle operazioni prima di quella data. Gli adeguamenti, secondo il calendario attualmente previsto, dovranno comunque diventare operativi entro il 31 dicembre.

Secondo Confagricoltura Piemonte, proprio le modifiche introdotte alla disciplina hanno costretto numerose imprese a rivalutare le soluzioni tecniche inizialmente individuate, rallentando il percorso di adeguamento.

Costi, siccità e difficoltà del comparto zootecnico

Il presidente regionale di Confagricoltura, Enrico Allasia, ha richiamato anche le condizioni economiche del settore. Tra i fattori indicati figurano temperature elevate, scarsità d’acqua per colture e prati, incremento dei costi di carburanti e fertilizzanti e difficoltà di mercato.

Secondo l’associazione, questi elementi stanno limitando la capacità di investimento delle aziende e rendono più complesso sostenere interventi strutturali particolarmente onerosi entro la scadenza fissata.

Confagricoltura propone quindi di privilegiare, dove possibile, soluzioni che possano essere integrate nelle normali pratiche aziendali e che comportino un impatto economico e organizzativo più contenuto.

Richiesto il rinvio in attesa delle sperimentazioni

La richiesta alla Regione è quella di avviare una nuova valutazione delle tempistiche e prevedere un differimento delle scadenze. L’associazione richiama anche le attività sperimentali dell’Università di Torino, tuttora in corso, i cui risultati potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle tecniche più efficaci per ridurre le emissioni.

L’obiettivo indicato da Confagricoltura Piemonte è consentire agli allevamenti di rispettare i target ambientali attraverso interventi tecnicamente sostenibili e compatibili con la situazione economica delle imprese, evitando che l’adeguamento alle nuove disposizioni comprometta la continuità produttiva delle aziende più esposte.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.