Addio a Carlin Petrini, il cordoglio della Provincia di Cuneo per il fondatore di Slow Food
25/05/2026
La Provincia di Cuneo piange Carlo “Carlin” Petrini, fondatore di Slow Food e figura simbolo della cultura gastronomica internazionale, scomparso a Bra all’età di 76 anni. Con lui se ne va uno dei protagonisti più influenti nel dibattito mondiale sul cibo, sull’agricoltura sostenibile e sulla tutela delle identità territoriali.
Il presidente della Provincia Luca Robaldo, insieme all’intero Consiglio provinciale, ha espresso cordoglio alla famiglia e ai collaboratori di Petrini, ricordandone il ruolo decisivo nella valorizzazione del territorio cuneese e delle comunità rurali.
Da Bra a un movimento globale
Nato a Bra nel 1949, Petrini ha trasformato un’idea nata nel territorio cuneese in una rete internazionale capace di coinvolgere produttori, agricoltori, studiosi e comunità di tutto il mondo.
Con Slow Food, fondato negli anni Ottanta, ha promosso il concetto di cibo “buono, pulito e giusto”, opponendosi all’omologazione dei consumi e riportando al centro temi come biodiversità, qualità alimentare e dignità del lavoro agricolo.
Alla stessa visione si lega Terra Madre, il progetto internazionale che ha costruito connessioni tra realtà agricole e culturali di diversi continenti, dando spazio anche ai territori marginali e alle produzioni tradizionali.
L’impatto sul territorio della Granda
Secondo la Provincia di Cuneo, l’opera di Petrini ha avuto ricadute concrete anche sul tessuto economico e sociale locale, contribuendo a rafforzare il profilo internazionale della Granda.
Tra le esperienze più significative viene ricordata la nascita dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, considerata uno dei simboli del percorso culturale e formativo costruito attorno al tema del cibo e della sostenibilità.
Il lavoro di Petrini ha inoltre favorito nuove opportunità per le imprese agricole e per le filiere locali, aprendo mercati e visibilità internazionale a numerose aziende del territorio.
Robaldo: “Un esempio da seguire”
Nel messaggio di cordoglio, il presidente della Provincia Luca Robaldo definisce Petrini “un esempio da seguire” per visione, determinazione e capacità di coinvolgere le persone.
“La sua costanza e l’attenzione alle nuove generazioni hanno garantito alla nostra provincia nuovi palcoscenici di protagonismo”, afferma Robaldo, sottolineando il valore dell’eredità culturale e sociale lasciata dal fondatore di Slow Food.
La Provincia assicura infine l’impegno a conservare e sviluppare il patrimonio di idee, relazioni e opportunità costruito nel corso degli anni da Carlin Petrini a favore del territorio cuneese e delle comunità rurali.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.