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Boves ricorda l’eccidio del 1943: istituzioni alla cerimonia

24/09/2026

Boves ricorda l’eccidio del 1943: istituzioni alla cerimonia

Boves ha commemorato domenica 20 settembre le vittime dell’eccidio del 19 settembre 1943, ricordato come il primo eccidio nazista avvenuto in Italia. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme alle realtà impegnate nella conservazione della memoria storica. Per la Provincia di Cuneo era presente la consigliera provinciale Stefania D’Ulisse, affiancata, tra gli altri, dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e da numerosi sindaci del territorio cuneese.

Boves ricorda le vittime del 19 settembre 1943

La commemorazione ha riportato al centro della giornata gli avvenimenti del 19 settembre 1943, una delle pagine più dolorose della storia di Boves. L’appuntamento annuale rappresenta per la comunità un momento dedicato al ricordo delle vittime e alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti i rappresentanti della Scuola di Pace, dell’Anpi e delle comunità gemellate con Boves. Gli interventi hanno richiamato il significato storico dell’eccidio e il legame tra quella vicenda, la Resistenza e i principi successivamente accolti nella Costituzione repubblicana.

Il programma ha coinvolto istituzioni e associazioni in una riflessione sui temi della libertà, della memoria e della convivenza pacifica, mantenendo al centro le conseguenze che la violenza del 1943 ebbe sulla popolazione locale.

Alla cerimonia anche Regione e Provincia di Cuneo

La partecipazione istituzionale ha visto la presenza di amministratori provenienti da diversi livelli territoriali. La consigliera provinciale Stefania D’Ulisse ha rappresentato la Provincia di Cuneo, mentre per la Regione Piemonte erano presenti Alberto Cirio e Franco Graglia.

Alla commemorazione hanno preso parte anche numerosi sindaci del Cuneese, confermando la dimensione territoriale dell’appuntamento. La memoria dell’eccidio di Boves continua infatti a essere condivisa tra le amministrazioni locali attraverso cerimonie, attività culturali e iniziative rivolte alle nuove generazioni.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio al passaggio della memoria storica ai più giovani, tema richiamato dagli interventi della Scuola di Pace, dell’Anpi e delle delegazioni delle comunità gemellate.

La Messa di riconciliazione chiude la commemorazione

La giornata si è conclusa con la tradizionale Messa di riconciliazione, celebrata sul sagrato della chiesa parrocchiale. Il momento religioso costituisce uno degli appuntamenti ricorrenti delle commemorazioni dedicate all’eccidio e accompagna ogni anno il ricordo delle persone che persero la vita nel settembre del 1943.

La cerimonia del 20 settembre ha quindi riunito istituzioni, associazioni e cittadini attorno a un episodio che continua a occupare un posto centrale nella memoria pubblica di Boves. Il programma ha alternato il ricordo storico agli interventi dedicati ai valori della pace e della convivenza, con la partecipazione delle realtà locali che lavorano durante l’anno sulla conoscenza e sulla trasmissione di questa pagina di storia.

Memoria storica e iniziative per le nuove generazioni

Il ruolo delle associazioni e delle istituzioni presenti alla commemorazione è stato richiamato anche attraverso l’impegno a mantenere vivo il racconto dell’eccidio. La trasmissione della memoria, secondo quanto emerso durante gli interventi, passa dalla conoscenza dei fatti e dalla capacità di coinvolgere studenti e giovani in percorsi dedicati alla storia del territorio.

Boves rinnova così un appuntamento che lega la memoria locale alla storia nazionale, mantenendo vivo il ricordo delle vittime e degli avvenimenti del settembre 1943 attraverso una cerimonia che coinvolge ogni anno comunità, amministratori e associazioni.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.