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Bra, sequestrati 11 chili di cocaina: un arresto

27/07/2026

Bra, sequestrati 11 chili di cocaina: un arresto

Oltre 11 chilogrammi di cocaina ad alta purezza, circa 55mila dosi potenziali e più di 15mila euro in contanti sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine sul traffico di stupefacenti tra Bra e diverse province del Nord Italia. Il 14 luglio gli agenti hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere, disposta dal giudice per le indagini preliminari di Asti, nei confronti di un cittadino albanese gravemente indiziato di aver partecipato all’attività del gruppo. L’operazione è stata resa nota dalla Questura di Cuneo il 24 luglio.

Cinque persone coinvolte nell’indagine antidroga

Gli accertamenti sono stati condotti dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Cuneo e hanno coinvolto complessivamente cinque persone. Le investigazioni sono partite anche dalle segnalazioni ricevute dai cittadini attraverso l’applicazione YouPol, utilizzata per comunicare alla Polizia situazioni sospette e informazioni su possibili attività illecite.

Gli investigatori hanno combinato strumenti tecnologici con servizi tradizionali di osservazione, controllo e pedinamento. Il lavoro ha permesso di ricostruire i presunti rapporti tra cittadini albanesi che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero gestito sia l’approvvigionamento all’ingrosso della cocaina sia la successiva distribuzione al dettaglio.

Il principale destinatario della misura cautelare, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti specifici, sarebbe stato attivo soprattutto nella zona di Bra. L’ordinanza è stata eseguita nel pomeriggio del 14 luglio e l’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Clienti avvisati tramite applicazioni di messaggistica

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, gli indagati avrebbero utilizzato applicazioni di messaggistica per comunicare ai clienti l’arrivo di nuove forniture di cocaina. I contatti sarebbero stati gestiti direttamente dagli spacciatori, che avvisavano gli acquirenti della disponibilità della sostanza e organizzavano le successive cessioni.

La rete avrebbe raggiunto un’elevata capacità di distribuzione. Uno dei soggetti osservati dagli investigatori sarebbe riuscito a vendere oltre 300 dosi in una sola settimana, elemento che ha contribuito a delineare una struttura capace di alimentare con continuità il mercato locale.

Gli spostamenti avvenivano rapidamente tra diverse province del Nord Italia. Per trasportare e nascondere lo stupefacente venivano utilizzati veicoli modificati con doppifondi costruiti appositamente, così da rendere più difficile l’individuazione della droga durante eventuali controlli stradali.

Il sequestro maggiore supera gli otto chili

Nel corso dell’operazione si sono susseguite perquisizioni e sequestri. Il quantitativo più consistente, superiore agli otto chilogrammi di cocaina, sarebbe stato consegnato dall’uomo arrestato a un altro indagato, incaricato secondo l’accusa di organizzare la vendita al dettaglio.

Complessivamente la Polizia ha recuperato più di 11 chilogrammi di sostanza. In base alle stime investigative, il carico avrebbe potuto essere suddiviso in circa 55mila dosi medie, con un valore sul mercato illecito vicino ai quattro milioni di euro.

Gli agenti hanno sequestrato anche oltre 15mila euro in contanti, somma ritenuta collegata all’attività contestata. La droga e il denaro sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.

Le segnalazioni dei cittadini attraverso YouPol

La Questura di Cuneo ha evidenziato il contributo delle informazioni inviate dalla cittadinanza. YouPol consente di trasmettere messaggi e immagini alle sale operative della Polizia di Stato, anche in forma anonima, fornendo elementi che vengono successivamente verificati dagli uffici competenti.

Le segnalazioni non determinano automaticamente l’avvio di provvedimenti, ma possono offrire indicazioni utili per predisporre controlli e approfondimenti investigativi. I cittadini possono rivolgersi alla Questura anche attraverso telefono, posta elettronica o presentandosi direttamente negli uffici.

La misura cautelare non equivale a una condanna. Le accuse nei confronti dell’uomo arrestato e degli altri indagati dovranno essere valutate nel corso del procedimento. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.