Cuneo, “E i figli dopo di loro” al Monviso dal 30 luglio
27/07/2026
Il Cinema Monviso di Cuneo programmerà da giovedì 30 luglio a martedì 4 agosto, ogni sera alle 21, “E i figli dopo di loro”, film diretto dai fratelli Ludovic e Zoran Boukherma e tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu. Presentata all’81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, l’opera racconta tre estati degli anni Novanta in una cittadina francese segnata dalla crisi industriale, seguendo l’adolescenza di due ragazzi intrappolati nello stesso territorio ma separati da origini, famiglie e aspirazioni.
Tre estati nella Francia colpita dalla deindustrializzazione
La storia è ambientata in una zona lontana dall’immagine turistica della Francia, tra fabbriche chiuse, famiglie operaie in difficoltà e giovani cresciuti con poche possibilità di immaginare un futuro differente. Anthony appartiene a un ambiente popolare impoverito dalla perdita del lavoro industriale; Hacine proviene da un’altra cultura, ma vive nella stessa periferia e subisce analoghe forme di esclusione.
La vicenda prende avvio da una moto rubata. Anthony vuole utilizzarla per impressionare Steph, ragazza appartenente a un contesto sociale più agiato. Quel gesto provoca però l’incontro e lo scontro con Hacine, dando origine a una rivalità destinata a proseguire negli anni.
Le tre estati attraversate dal film mostrano i protagonisti mentre crescono, modificano il proprio rapporto con le famiglie e accumulano desideri, risentimenti e frustrazioni. In un ambiente nel quale ogni errore può avere conseguenze durature, un episodio apparentemente circoscritto diventa il punto di partenza di una tensione personale e sociale difficile da spezzare.
Anthony e Hacine, due adolescenze senza vie semplici
I due ragazzi vengono rappresentati come figure differenti, ma accomunate dall’impossibilità di sottrarsi facilmente al luogo nel quale sono cresciuti. Anthony osserva il declino della classe operaia francese attraverso la propria famiglia, mentre Hacine affronta il peso delle origini e la condizione di chi viene percepito come estraneo pur condividendo la stessa quotidianità degli altri giovani.
Il film non riduce il loro conflitto a una contrapposizione individuale. La rivalità si sviluppa dentro un sistema di disuguaglianze, relazioni familiari fragili e aspettative frustrate. Steph rappresenta una possibilità di accesso a un mondo diverso, ma anche la distanza tra gruppi sociali che vivono nella stessa città senza disporre delle medesime opportunità.
I fratelli Boukherma costruiscono così un racconto di formazione nel quale il passare del tempo non coincide automaticamente con una liberazione. I protagonisti diventano adulti portando con sé le conseguenze delle decisioni prese da adolescenti e le tensioni di un territorio incapace di offrire reali occasioni di riscatto.
Da Springsteen ai Red Hot Chili Peppers
La colonna sonora accompagna il racconto con brani rock legati agli anni Novanta e alla cultura musicale vissuta dai personaggi. Nel film trovano spazio canzoni di Aerosmith, Red Hot Chili Peppers e Bruce Springsteen, utilizzate per restituire il clima emotivo e generazionale delle diverse estati.
I registi avrebbero voluto inserire anche “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana, ma non hanno ottenuto i diritti necessari. L’assenza del brano diventa quasi coerente con uno dei temi dell’opera: l’esistenza di mondi desiderati e osservati da lontano, ai quali i protagonisti non riescono ad accedere.
La musica non svolge soltanto una funzione nostalgica. Accompagna le fughe, i conflitti e i momenti di apparente libertà dei ragazzi, mettendo in contrasto l’energia delle canzoni con la rigidità sociale del territorio nel quale si muovono.
Riprese nel Grand Est con un budget da 12 milioni
Le riprese sono state realizzate nel Grand Est francese, tra la valle della Fensch, i Vosgi e il lago di Pierre-Percée. La lavorazione è durata 55 giorni e ha richiesto un budget di circa 12 milioni di euro.
Le ambientazioni conservano un ruolo centrale nella narrazione. Le aree industriali, i quartieri residenziali, il lago e i paesaggi naturali non costituiscono un semplice sfondo, ma descrivono le possibilità e i limiti delle persone che vi abitano.
Il film evita di trasformare la provincia francese in una spiegazione sociologica esplicita. La mostra attraverso famiglie, corpi, strade e luoghi di lavoro, lasciando che siano le esperienze dei protagonisti a raccontare la fine di un modello produttivo e le conseguenze sulle generazioni successive.
Sei proiezioni serali al Cinema Monviso
“E i figli dopo di loro” sarà proiettato al Cinema Monviso dal 30 luglio al 4 agosto, sempre alle ore 21. Mercoledì 5 agosto la sala resterà chiusa per il consueto riposo settimanale.
La programmazione potrà subire variazioni. Gli spettatori possono consultare il portale Cuneo Cultura oppure contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171 444812 e 0171 444818. Nelle ore serali è disponibile anche il numero interno del cinema, 0171 444666.
I biglietti possono essere acquistati online, dalle 9 del giorno della proiezione, attraverso il servizio indicato dal Comune. La biglietteria del Cinema Monviso apre invece trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.