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Confindustria ad Alba: focus sul Made in Piemonte industriale

15/06/2026

Confindustria ad Alba: focus sul Made in Piemonte industriale

Il Piemonte industriale e le sue filiere saranno al centro dell’Assemblea annuale 2026 di Confindustria Cuneo e Confindustria Piemonte, in programma venerdì 19 giugno alle 17 al Teatro Sociale di Alba. Il titolo scelto, “Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”, richiama il peso di una tradizione produttiva fondata su competenze, imprese, lavoro, cultura tecnica, manifattura e capacità di stare sui mercati internazionali.

Alba simbolo di un territorio produttivo

La scelta di Alba non è casuale. La città rappresenta uno dei luoghi in cui industria, agricoltura, trasformazione alimentare, cultura del prodotto e apertura internazionale hanno costruito nel tempo un’identità riconoscibile. La provincia di Cuneo è una delle espressioni più forti di questo modello, fatto di grandi gruppi, medie imprese, aziende familiari, piccole realtà specializzate e filiere lunghe.

Vino, nocciola, cioccolato, prodotti da forno, trasformazione alimentare, meccanica, gomma-plastica, macchine speciali e componentistica compongono un sistema produttivo nel quale il legame con il territorio convive con la presenza sui mercati globali. Il “Made in Piemonte” sarà quindi la chiave di lettura dell’assemblea, per raccontare il contributo della regione alla storia industriale italiana e discutere le condizioni necessarie per il suo sviluppo futuro.

Il tema sarà affrontato in una dimensione regionale. Il Piemonte industriale non coincide con un solo comparto, ma con una piattaforma produttiva plurale, nella quale convivono manifattura tradizionale e alta tecnologia, agroindustria e meccanica, aerospazio e automotive, editoria e carta, energia, logistica, servizi avanzati, ricerca e formazione.

Innovazione, competenze e nuove traiettorie

L’assemblea metterà in relazione la storia industriale piemontese con le trasformazioni in corso: innovazione, automazione, intelligenza artificiale, transizione energetica, competenze, infrastrutture, internazionalizzazione e attrazione degli investimenti. Il confronto si concentrerà sulla capacità delle imprese di restare competitive dentro uno scenario segnato da cambiamenti tecnologici, nuove politiche industriali e tensioni globali.

Il programma si aprirà alle 17 con il benvenuto di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo. Il suo intervento porterà il punto di vista del sistema produttivo cuneese nel quadro più ampio del “Made in Piemonte”, evidenziando il ruolo di una provincia capace di tenere insieme radici locali e mercati internazionali.

A seguire, lo storico Pierangelo Gentile e l’attore e narratore Paolo Tibaldi proporranno l’intervento “L’industria che fa la storia”, dedicato ad alcuni passaggi della vocazione produttiva piemontese. Sarà un momento pensato per intrecciare memoria industriale, racconto del territorio e consapevolezza del valore economico e sociale delle imprese.

Il talk con Cirio, Marsiaj e Leonardis

Alle 17.30 è previsto un talk moderato da Andrea Bignami, giornalista di Sky TG24. Il confronto manterrà il “Made in Piemonte” come filo conduttore, osservandolo da tre prospettive diverse: istituzioni, sistema confindustriale e industria editoriale.

Parteciperanno Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Giorgio Marsiaj, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega all’aerospazio, e Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, nuovo azionista di maggioranza del quotidiano “La Stampa”.

Il confronto permetterà di allargare lo sguardo sul posizionamento del Piemonte dentro le grandi trasformazioni industriali. Aerospazio, manifattura, informazione, territorio e politiche regionali saranno messi in relazione con la capacità del sistema produttivo di competere, innovare e costruire nuove traiettorie di crescita.

Fortis, Amalberto e Orsini chiudono il programma

Alle 18 interverrà l’economista Marco Fortis con la relazione “Le sfide globali e la resilienza italiana: il caso del Piemonte e di Cuneo”. L’analisi offrirà una lettura economica del posizionamento industriale del territorio, collegando il quadro internazionale alla capacità di tenuta e sviluppo del sistema produttivo piemontese e cuneese.

Successivamente prenderà la parola Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte. Il suo intervento sarà dedicato al rapporto tra industria e lavoro, alla necessità di rafforzare investimenti e consumi accanto alla vocazione esportatrice, e alle priorità che riguardano energia, infrastrutture, innovazione, tecnologia, agroindustria, turismo e competitività regionale.

La chiusura sarà affidata a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, con un intervento sul ruolo dell’industria italiana ed europea in una fase segnata da transizioni tecnologiche, competizione globale, produttività, investimenti e autonomia strategica.

L’assemblea di Alba si propone così come un momento di confronto sul futuro industriale del Piemonte, partendo dalle sue radici produttive e dalle sue filiere più riconoscibili. Il caso cuneese diventa parte di un ragionamento più ampio sulla forza manifatturiera della regione e sulla necessità di costruire condizioni favorevoli per crescita, innovazione e lavoro.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.