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Cuneo, “Con occhi diversi” per la Giornata del rifugiato

19/06/2026

Cuneo, “Con occhi diversi” per la Giornata del rifugiato

A Cuneo torna “Con occhi diversi”, la kermesse promossa dal progetto SAI Cuneo e dal Comune, titolare del sistema di accoglienza, insieme alle amministrazioni della rete provinciale. L’iniziativa celebra la Giornata mondiale del rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite il 20 giugno, con un programma che intreccia confronto pubblico, diritti, migrazioni, salute mentale, arte e partecipazione cittadina.

Il 26 giugno talk sul Patto europeo migrazione e asilo

L’appuntamento principale è fissato per venerdì 26 giugno, all’Auditorium Sala Varco di via Pascal 5L, con il talk “Frontiere d’Europa. Prospettive e conseguenze con l’entrata in vigore del Patto europeo migrazione e asilo”. Dalle 9.30 alle 16, esperte ed esperti dialogheranno con il pubblico sugli effetti del nuovo pacchetto normativo europeo, adottato formalmente il 12 giugno, e sulle possibili ricadute per le persone in movimento.

Dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali, interverrà Chiara Cirillo, avvocata e consulente in materia di tratta e sfruttamento lavorativo, con un approfondimento sulla tutela delle vittime di tratta alla luce del nuovo quadro europeo. Seguirà Maurizio Veglio, avvocato e socio dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, con una relazione dedicata alla trasformazione della domanda d’asilo nel nuovo sistema normativo.

Diritti, società civile e salute mentale al centro del confronto

La mattinata proseguirà con Devisri Nambiar, antropologa culturale e operatrice socio-legale, che proporrà una lettura antropologica del Patto europeo, interrogandosi su ciò che il nuovo assetto racconta delle persone migranti e delle società che le accolgono o le respingono. Alle 12 è prevista una tavola rotonda per raccogliere i temi emersi, seguita dal pranzo offerto ai partecipanti presso Open Baladin Cuneo.

Nel pomeriggio, dalle 14.30, interverranno Giovanna Cavallo, storica ed esperta di protezione internazionale e diritti umani, e Carla Aggradi Ferrari, psichiatra e psicoterapeuta, presidente del Forum Nazionale Salute Mentale e dell’Associazione Marco Cavallo di Brescia. Il talk sarà moderato da Teresa Menchetti, sociologa del Forum per cambiare l’ordine delle cose. La partecipazione è libera e gratuita, con iscrizione richiesta tramite modulo online.

Marco Cavallo sfila per le vie della città

La giornata continuerà alle 17 con “Marco Cavallo arriva in città”, corteo aperto alla cittadinanza che partirà da piazza Galimberti e raggiungerà il Parco della Resistenza. A guidare il percorso sarà la grande statua azzurra in legno e cartapesta di Marco Cavallo, accompagnata dalle performance artistiche di Dispari Teatro e dalla musica di Bandaradan.

Il cavallo azzurro è un simbolo nato negli anni Settanta dall’esperienza di deistituzionalizzazione promossa da Franco Basaglia nell’ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste. Creato durante un laboratorio artistico con i pazienti, divenne immagine concreta del desiderio di libertà, dignità e uscita dalle mura del manicomio. La sua storia continua oggi come richiamo ai diritti delle persone più vulnerabili e alla critica delle forme di esclusione.

Dal manicomio ai CPR, un simbolo di libertà

Nel percorso proposto a Cuneo, Marco Cavallo viene collegato anche al tema dei Centri di permanenza per il rimpatrio, descritti dagli organizzatori come luoghi di trattenimento amministrativo che sollevano interrogativi su libertà personale, sofferenza psichica e dignità umana. La presenza della statua nel corteo vuole quindi portare nello spazio pubblico una riflessione sulle conseguenze concrete delle norme migratorie e sulle vite delle persone coinvolte.

La kermesse “Con occhi diversi” mira a costruire consapevolezza attraverso linguaggi diversi, dal dibattito giuridico e sociale alla partecipazione artistica. Il 26 giugno Cuneo diventerà così uno spazio di confronto sul futuro dell’asilo in Europa e, al tempo stesso, un luogo di incontro aperto alla cittadinanza sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della libertà di movimento.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.