Cuneo, convegno sull'etica nella cura con don Luigi Ciotti
15/10/2026
La dignità del paziente, il diritto alla salute e il valore dell'ascolto nel rapporto tra professionisti sanitari e persone assistite sono stati al centro del convegno “Etica e umanità nella cura – La Persona al Centro”, svoltosi martedì 13 ottobre 2026 nella Sala Einaudi del Centro Incontri della Provincia di Cuneo. L'iniziativa, promossa dall'Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Cuneo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, operatori sanitari e relatori impegnati nel campo dei diritti e dell'assistenza. Tra gli interventi principali quelli di don Luigi Ciotti, dell'infermiere di Emergency Sauro Forni e di Massimiliano Caramazza, consulente della Regione Piemonte per le tematiche legate alla disabilità.
Etica e umanità nella cura, il confronto al Centro Incontri di Cuneo
Il convegno è stato organizzato per approfondire il ruolo della responsabilità professionale e delle relazioni umane nei percorsi di assistenza sanitaria.
Ad aprire i lavori è stato Paolo Dutto, presidente dell'Ordine delle professioni sanitarie promotore dell'iniziativa, seguito dai saluti istituzionali della sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero.
È intervenuto in videocollegamento anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo.
La giornata ha affrontato il rapporto tra competenze tecniche e attenzione alla persona, con particolare riferimento alle situazioni di fragilità, alla tutela dei diritti e alla necessità di garantire un'assistenza rispettosa delle condizioni individuali.
Il programma ha previsto interventi tematici e un confronto conclusivo con il pubblico, offrendo differenti prospettive sul significato della cura e sulle responsabilità degli operatori sanitari.
Don Luigi Ciotti richiama l'articolo 32 della Costituzione
La prima sessione, intitolata “L'etica come fondamento della cura”, ha ospitato l'intervento di don Luigi Ciotti sul tema “Etica, salute e responsabilità verso l'altro”.
Al centro della riflessione è stata posta la salute come bene comune e diritto riconosciuto a ogni individuo, indipendentemente dalle condizioni personali e sociali.
Don Ciotti ha richiamato il valore dell'empatia nella relazione professionale, evidenziando il significato della solidarietà e dell'attenzione alle persone che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.
Durante l'intervento è stato affrontato anche il rapporto tra etica sanitaria e principi costituzionali, in riferimento all'ottantesimo anniversario dell'elezione e dell'avvio dei lavori dell'Assemblea Costituente.
Il richiamo principale ha riguardato l'articolo 32 della Costituzione italiana, che riconosce la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, prevedendo inoltre cure gratuite per le persone indigenti.
La riflessione ha collegato il diritto alla salute alla responsabilità civile e professionale di chi opera nei servizi sanitari, ponendo attenzione alle condizioni necessarie per garantire percorsi di assistenza rispettosi della persona.
Emergency, Sauro Forni parla della cura nelle missioni umanitarie
Un secondo approfondimento è stato affidato a Sauro Forni, infermiere di Emergency, intervenuto in videocollegamento con una relazione dal titolo “L'umanità della cura: quale professionista sanitario per il futuro?”.
Il suo contributo ha preso in esame l'assistenza sanitaria nei contesti caratterizzati da difficoltà e condizioni di emergenza, con particolare attenzione ai principi che orientano il lavoro delle organizzazioni umanitarie.
Tra gli argomenti affrontati figurano il diritto di ricevere cure senza discriminazioni, il rispetto della dignità dei pazienti e le responsabilità etiche degli operatori impegnati nelle missioni sanitarie.
Forni ha inoltre approfondito il valore della collaborazione tra professionisti con competenze differenti, evidenziando il ruolo del lavoro multidisciplinare nell'organizzazione dell'assistenza.
La sua relazione ha portato nel dibattito l'esperienza maturata nell'ambito dell'attività umanitaria, offrendo un punto di vista sulle esigenze delle persone assistite in situazioni particolarmente complesse.
Disabilità e rapporto con gli operatori, la testimonianza di Caramazza
Il programma ha dato spazio anche all'esperienza personale di Massimiliano “Max” Caramazza, consulente del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio per le tematiche relative alla disabilità.
Il suo intervento, intitolato “Vivere la disabilità: quando la fragilità diventa risorsa”, ha affrontato il rapporto tra persone con disabilità e sistema sanitario, partendo dal proprio percorso di vita.
Caramazza ha posto l'attenzione sulla capacità di ascolto dei professionisti, sulla qualità delle relazioni durante i percorsi assistenziali e sulla necessità di riconoscere le esigenze specifiche di ciascun paziente.
La testimonianza ha contribuito ad approfondire il significato dell'espressione “prendersi cura”, distinguendo la dimensione strettamente sanitaria dall'insieme delle attenzioni rivolte alla persona.
Il suo contributo ha inoltre evidenziato il ruolo che la relazione con gli operatori può assumere nell'esperienza di chi convive con una disabilità e si confronta con i servizi di assistenza.
Tavola rotonda finale sul diritto alla salute e sull'ascolto
La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata all'umanità nella cura e al diritto alla salute, seguita da un momento di confronto con il pubblico presente nella Sala Einaudi.
Il dibattito ha riunito i principali temi emersi durante gli interventi: il rispetto della dignità individuale, la responsabilità degli operatori sanitari, l'accessibilità delle cure e l'importanza della comunicazione con i pazienti.
L'incontro promosso dall'Ordine delle professioni sanitarie di Cuneo ha così messo in relazione esperienze provenienti dall'impegno civile, dall'assistenza umanitaria e dal mondo della disabilità, offrendo ai partecipanti differenti prospettive sul rapporto tra competenza professionale e attenzione alla persona.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.