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Comune di Cuneo, il 5 per mille 2026 sosterrà le donne

30/04/2026

Comune di Cuneo, il 5 per mille 2026 sosterrà le donne

Il Comune di Cuneo destinerà anche nel 2026 le somme raccolte attraverso il 5 per mille al finanziamento di attività sociali sul territorio, con un indirizzo preciso: sostenere progetti e iniziative a favore delle donne che subiscono violenza e interventi di contrasto alla povertà. La scelta riguarda le trattenute IRPEF che i contribuenti possono destinare al proprio Comune di residenza senza alcun costo aggiuntivo.

Fondi alla Rete Antiviolenza e ai progetti contro la povertà

Le risorse raccolte saranno impiegate per rafforzare attività rivolte a donne in difficoltà, attraverso la Rete Antiviolenza del Comune di Cuneo, che sostiene percorsi e servizi di aiuto dedicati a chi vive situazioni di violenza. Accanto a questo ambito, il Comune ha previsto di destinare parte dei fondi anche a progetti rivolti alle persone che si trovano in condizioni di grave povertà e marginalità.

La misura consente ai cittadini di partecipare in modo diretto al finanziamento di interventi sociali già attivi o programmati sul territorio comunale. La destinazione del 5 per mille, infatti, non modifica l’importo delle imposte dovute dal contribuente, ma permette di indirizzare una quota dell’IRPEF verso finalità specifiche, in questo caso legate al sostegno delle fasce più fragili della comunità.

Come effettuare la scelta nella dichiarazione

Per destinare il 5 per mille al Comune di residenza è necessario firmare nell’apposito riquadro denominato “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”, presente nei modelli allegati alla Certificazione Unica, nel 730 e nel modello Redditi Persone Fisiche. Il modulo per la scelta viene consegnato dal datore di lavoro insieme alla certificazione fiscale, mentre i modelli sono disponibili anche in formato elettronico attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate.

La scelta del 5 per mille non è alternativa all’8 per mille: entrambe le opzioni possono essere espresse nella stessa dichiarazione. Non firmare non produce alcun risparmio per il contribuente, perché le somme resterebbero comunque nella disponibilità dello Stato. Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, come pensionati o lavoratori dipendenti con un solo reddito, può comunque indicare la propria destinazione seguendo le modalità previste.

Dal 2015 al 2024 raccolti fondi per servizi sociali

Il prospetto diffuso dal Comune mostra l’andamento delle somme destinate dai cittadini cuneesi attraverso il 5 per mille tra il 2015 e il 2024. Nell’ultimo anno disponibile, il 2024 riferito all’anno d’imposizione 2023, sono stati raccolti 19.865,06 euro, con 683 cittadini aderenti. Le risorse sono state destinate a iniziative di contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni, insieme a progetti contro la povertà.

Nel 2023, sull’anno d’imposizione 2022, la raccolta era stata pari a 18.777,63 euro, con 707 adesioni. Nel 2022 il Comune aveva ricevuto 23.395,92 euro da 786 cittadini, mentre nel 2021 le somme erano state pari a 20.675,70 euro, con 750 contribuenti aderenti. Negli anni precedenti, una parte rilevante dei fondi era stata indirizzata anche al progetto S.P.E.S.A., acronimo di Sostegno Per Equa Spesa Alimentare, accanto ai servizi per donne vittime di violenza.

Il dato più alto del periodo indicato si registra nel 2016, con 27.961,66 euro raccolti e 957 cittadini aderenti, seguito dal 2015 con 27.748,95 euro e dal 2017 con 27.268,10 euro. Il quadro conferma una continuità nell’utilizzo del 5 per mille da parte del Comune di Cuneo per sostenere interventi sociali, con una destinazione che nel 2026 torna a concentrarsi su violenza di genere, marginalità e povertà urbana.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.