Cuneo, Luoghi da Vivere offre supporto ai caregiver familiari
23/07/2026
Formazione, consulenza e attività culturali per sostenere chi assiste anziani fragili: sono le azioni previste da Luoghi da Vivere, il nuovo progetto promosso dal Comune di Cuneo. L’iniziativa si rivolge in particolare ai caregiver familiari impegnati nell’assistenza di persone che manifestano i primi sintomi di malattie neurodegenerative.
Formazione pratica per affrontare la cura quotidiana
La prima fase del progetto si è concentrata su un percorso formativo dedicato ai caregiver. Gli incontri hanno permesso di raccogliere le necessità delle famiglie e fornire strumenti utili per gestire le difficoltà legate all’assistenza quotidiana.
Il programma è stato articolato in quattro aree: ascolto dei bisogni, gestione emotiva, riconoscimento dei primi segnali di fragilità e utilizzo di attività ludiche per allenare la memoria e favorire le relazioni. Una parte del percorso ha affrontato il rischio di esaurimento psicofisico di chi presta assistenza continuativa.
Gli incontri sono stati condotti dalle psicologhe Laura Ingegnatti e Laura Conforti di Eclectica+, dall’educatrice professionale Marta Demontis della Cooperativa Sociale Emmanuele e dalla psicologa e psicoterapeuta Alessia Morelli.
Tre laboratori di gioco al Rondò dei Talenti
Le attività proseguiranno con tre appuntamenti dedicati all’impiego di giochi studiati per stimolare la memoria degli anziani e creare occasioni di socialità. I laboratori si svolgeranno il 4 e il 25 agosto e il 22 settembre, dalle ore 16 alle 18, presso il Rondò dei Talenti.
Gli incontri offriranno ai caregiver la possibilità di sperimentare direttamente gli strumenti presentati durante la formazione. Le attività saranno costruite per adattarsi alle capacità dei partecipanti e favorire un’esperienza condivisa tra anziani, familiari e operatori.
Il progetto punta anche a valorizzare i Centri di Incontro comunali e gli altri spazi di prossimità, trasformandoli in luoghi accessibili nei quali trovare informazioni, momenti di sollievo e opportunità relazionali.
Sportello informativo in via XX Settembre
Un supporto continuativo è disponibile presso lo sportello di Communal Living, servizio del Comune di Cuneo gestito dall’impresa sociale Open House. La sede si trova in via XX Settembre 47/A ed è aperta, durante il periodo estivo, il martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9 alle 13.
Lo sportello fornisce una panoramica dei progetti cittadini rivolti alle persone con più di 65 anni, orientamento sui servizi per caregiver e anziani e i contatti degli operatori professionali coinvolti in Luoghi da Vivere.
Communal Living offre inoltre prestazioni legate all’abitare e alla permanenza a domicilio, tra cui la ricerca di assistenti familiari e di professionisti disponibili per pulizie, servizi estetici e cura della persona. Da settembre, i nuovi orari potranno essere verificati attraverso il sito del servizio oppure telefonando al numero 388 170 7449.
Visita inclusiva al Museo Diocesano
Lunedì 3 agosto il Museo Diocesano di Cuneo ospiterà Un museo per tutti: si può!, una visita interattiva destinata alle persone over 65 con fragilità cognitive o motorie e ai loro caregiver.
Il ritrovo è previsto alle ore 9.45 davanti al museo, in contrada Mondovì 15. Il percorso sarà adattato alle esigenze dei partecipanti, con modalità pensate per rendere accessibili i contenuti storici e artistici della struttura.
Per ricevere informazioni o effettuare l’iscrizione è possibile contattare l’educatrice professionale Marta Demontis al numero 388 443 0110.
Luoghi da Vivere è realizzato dal Comune di Cuneo insieme alla Cooperativa Sociale Emmanuele e al Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, con la consulenza di Eclectica+ Impresa Sociale. Il finanziamento arriva dalla Fondazione CRC attraverso il bando “Rigenerazione: la comunità che cura”.
Meta titolo Caregiver Cuneo: parte il progetto Luoghi da Vivere Meta Description Scopri Luoghi da Vivere a Cuneo: formazione, sportello informativo, laboratori e visite accessibili per caregiver e anziani con fragilità. Padova, due arresti: ricercato in carcere e cocaina sequestrata
Due distinti interventi della Polizia di Stato a Padova hanno portato all’arresto di un 30enne destinatario di un ordine di carcerazione e di un 19enne trovato, secondo la Questura, con oltre 26 grammi di cocaina. Le operazioni si sono svolte tra l’area di corso Tre Venezie e il centro cittadino nelle giornate del 19 e del 21 luglio.
Ricercato rintracciato nell’area Funghi
Il primo arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 19 luglio. Gli agenti delle Volanti hanno individuato un cittadino nigeriano di 30 anni all’interno dell’area Funghi, in corso Tre Venezie.
L’uomo era ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. A suo carico risultava una condanna definitiva a un anno e sette mesi di reclusione.
La pena è collegata a vicende risalenti al 2018. In quell’anno il 30enne era stato arrestato a Torino per una rapina commessa ai danni di un connazionale e per resistenza a pubblico ufficiale. Era stato inoltre coinvolto in un’indagine della Questura di Biella relativa all’affitto, attraverso comunicazioni via e-mail, di un appartamento risultato inesistente.
Dopo l’identificazione negli uffici della Questura di Padova, il ricercato è stato trasferito nella Casa di Reclusione cittadina, dove dovrà scontare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.
Diciannovenne fermato dopo la fuga in centro
Il secondo episodio è avvenuto intorno alle 10.15 di martedì 21 luglio. Una pattuglia in servizio lungo corso del Popolo ha deciso di controllare un’automobile sulla quale viaggiavano due persone. Quando il conducente ha fermato il mezzo, il passeggero è sceso e si è allontanato correndo verso via Trieste.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il giovane avrebbe attraversato più volte la carreggiata tra le automobili in movimento. Durante l’inseguimento avrebbe estratto un involucro dalla tasca, lanciandolo oltre il muro di un’abitazione.
Gli agenti lo hanno raggiunto e fermato pochi istanti dopo in piazza De Gasperi. Durante la perquisizione sono stati trovati un cacciavite lungo circa 15 centimetri, due telefoni cellulari e 50 euro in contanti.
Recuperato un involucro con 26,25 grammi di cocaina
Con il consenso della proprietaria dell’abitazione, altri operatori hanno controllato il giardino nel quale era stato lanciato l’oggetto. Nel punto indicato dagli agenti è stato recuperato un involucro contenente un blocco di sostanza bianca.
Il narcotest eseguito dalla Polizia Scientifica ha indicato la presenza di 26,25 grammi di cocaina. Secondo gli accertamenti riportati dalla Questura, la sostanza era ancora pressoché pura e avrebbe potuto essere successivamente tagliata e suddivisa in dosi.
La Polizia riferisce inoltre che sullo schermo di uno dei telefoni, rimasto bloccato perché protetto da codice, erano visibili notifiche con messaggi di persone che chiedevano dove si trovasse il destinatario. Il denaro e i dispositivi sono stati sequestrati nell’ambito degli accertamenti.
Il 19enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È stato anche denunciato per il porto ingiustificato del cacciavite, del quale non avrebbe saputo spiegare il possesso in luogo pubblico.
Avviata la procedura sul permesso di soggiorno
Dalle verifiche nelle banche dati sono emersi precedenti di polizia del giovane per episodi legati agli stupefacenti e per reati contro il patrimonio, la persona e la pubblica amministrazione. La Questura ha precisato che il 19enne possedeva un permesso di soggiorno, ma non avrebbe indicato un domicilio stabile né un’attività lavorativa regolare.
Il questore di Padova Marco Odorisio ha incaricato l’Ufficio Immigrazione di avviare con urgenza la procedura per la revoca del titolo di soggiorno. Il giovane è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
Per il procedimento relativo al 19enne, ancora nella fase prevista dalla legge, resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.