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Ex Acna, Bodrito ad Acqui: no al termovalorizzatore

29/06/2026

Ex Acna, Bodrito ad Acqui: no al termovalorizzatore

La bonifica dell’ex Acna e l’ipotesi di un termovalorizzatore nell’area tra Cengio e Cairo Montenotte sono state al centro dell’incontro pubblico che si è svolto giovedì 25 giugno nella sala ex Kaimano di Acqui Terme. Alla serata hanno partecipato cittadini, amministratori e rappresentanti del territorio, con la presenza anche di Roberto Bodrito, consigliere del Presidente della Provincia di Cuneo per la realtà della valle Bormida ed ex sindaco di Cortemilia.

Il confronto pubblico nella sala ex Kaimano

L’appuntamento è stato promosso da un gruppo di comitati attivi nella valle Bormida e ha rappresentato il primo momento di confronto organizzato nel territorio alessandrino dopo le iniziative già svolte tra Piemonte e Liguria, in particolare a Cairo Montenotte e Cortemilia. All’incontro era presente anche l’amministrazione comunale di Acqui Terme.

Nel suo intervento, Bodrito ha ricostruito il lavoro portato avanti dalla Provincia di Cuneo sul dossier ambientale, ricordando l’attenzione riservata alla vicenda da oltre un anno, dopo la sua nomina come delegato presso l’Osservatorio. Il consigliere ha sottolineato anche l’impegno del presidente Luca Robaldo, che ha avviato un percorso di interlocuzione istituzionale, in raccordo con la Provincia di Savona.

I Comuni della valle Bormida contrari all’impianto

Durante la serata è stata ribadita la posizione assunta dai territori della valle Bormida piemontese. Tutti i Comuni dell’area hanno approvato deliberazioni contrarie alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione sia a Cengio sia a Cairo Montenotte. La stessa linea è stata espressa dall’Unione Montana Alta Langa e da altri enti locali.

Il fronte territoriale si è poi allargato alle organizzazioni professionali del mondo agricolo, tra cui Cia, Coldiretti e Confagricoltura, e al comparto commerciale, con l’adesione dell’Associazione Commercianti Albesi. Più di recente, anche l’Unione dei Comuni delle Langhe e del Barolo ha preso posizione, inserendosi in un percorso di mobilitazione che coinvolge istituzioni, categorie economiche e realtà civiche.

Una delle prossime date attese è quella del 30 giugno, quando dovrebbero essere resi noti i soggetti e i siti candidati alla realizzazione dell’impianto. Per il territorio si tratta di un passaggio ritenuto decisivo, destinato a incidere sul confronto amministrativo e politico delle prossime settimane.

Il peso ambientale dell’ex Acna e il futuro del territorio

Bodrito ha richiamato il carico ambientale già sostenuto dalla valle Bormida, segnato storicamente dalle vicende legate agli scarichi dell’ex Acna di Cengio. Proprio per questo, secondo il consigliere provinciale, ogni scelta sul futuro dell’area deve essere valutata con attenzione, coinvolgendo le comunità locali e tenendo conto delle esigenze ambientali, economiche e sociali del territorio.

Nel suo intervento è emersa anche la richiesta che le decisioni sul progetto non siano condizionate da equilibri politici esterni alla valle, ma fondate sulla tutela ambientale e sulla voce delle amministrazioni coinvolte. Bodrito ha inoltre auspicato che la rete di collaborazione nata attorno al tema del termovalorizzatore possa diventare uno strumento stabile di programmazione per lo sviluppo della valle Bormida.

Il riferimento è anche ad altre vertenze territoriali, come quella legata al progetto del parco eolico “Monte Cerchio”, previsto tra Saliceto, Cairo Montenotte e Cengio, che aveva già provocato una forte reazione da parte degli enti locali. Per la Provincia di Cuneo, il percorso avviato può diventare una base di lavoro per rafforzare il rilancio della valle, partendo dalla bonifica, dalla tutela del paesaggio e da una pianificazione condivisa.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.