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Peste suina a Cuneo, incentivi fino a 270 euro al giorno

29/07/2026

Peste suina a Cuneo, incentivi fino a 270 euro al giorno

Compensi più alti per aumentare gli abbattimenti dei cinghiali nelle aree della provincia di Cuneo maggiormente esposte alla Peste Suina Africana. Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta del 27 luglio l’aggiornamento del regolamento destinato agli operatori che collaborano alle attività di controllo faunistico. Nelle operazioni collettive considerate particolarmente efficaci, gli incentivi potranno raggiungere 270 euro per giornata.

Nuove tariffe in base al rischio sanitario

La revisione arriva dopo la rilevazione dei primi casi di Peste Suina Africana nel Cuneese e il progressivo ampliamento delle zone sottoposte a restrizioni sanitarie. L’obiettivo della Provincia è intensificare le attività di depopolamento del cinghiale, specie che può contribuire alla circolazione del virus sul territorio.

Il nuovo sistema recepisce le disposizioni introdotte dal Commissario straordinario alla PSA e differenzia i compensi in base al livello di rischio epidemiologico delle singole aree. La classificazione prende come riferimento l’Ordinanza numero 4 del 2026.

Sono comprese le zone di restrizione I, II e III, le aree di controllo dell’espansione virale, indicate con la sigla CEV, e quelle nelle quali è prevista una riduzione della densità dei cinghiali. Il regolamento potrà essere applicato anche alle eventuali Zone Bianche individuate dalle autorità sanitarie, dove le operazioni dovranno puntare alla creazione del cosiddetto “vuoto biologico”.

In questi territori sarà richiesto un abbattimento particolarmente intenso, finalizzato a ridurre al minimo la presenza della specie e a creare una fascia capace di rallentare l’avanzamento della malattia verso le aree ancora indenni.

Fino a 90 euro per l’abbattimento di una femmina

Una parte rilevante dell’aggiornamento riguarda gli incentivi destinati all’abbattimento delle femmine adulte e subadulte. Questa categoria viene considerata determinante nei programmi di contenimento, poiché la sua riduzione incide direttamente sulla capacità riproduttiva e sulla crescita numerica della popolazione di cinghiali.

Nelle zone maggiormente sensibili, il compenso potrà arrivare a 90 euro per giornata di attività quando l’intervento comporterà l’abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta. L’importo è stato definito tenendo conto dei criteri utilizzati a livello europeo e delle tariffe già applicate dalle Aziende sanitarie locali del territorio.

La Provincia ha previsto importi maggiorati sia per le attività individuali sia per quelle organizzate in forma collettiva. Nel secondo caso, quando l’operazione porterà all’abbattimento di più femmine adulte o subadulte, il compenso complessivo potrà raggiungere i 270 euro per giornata.

La differenziazione economica intende indirizzare gli interventi verso gli esemplari che incidono maggiormente sulla riproduzione, rendendo più efficace il contenimento numerico rispetto a un’attività priva di criteri selettivi.

Più interventi nei Comuni entrati nelle zone di restrizione

Le nuove misure riguarderanno in particolare i Comuni inseriti recentemente nelle aree sottoposte a limitazioni sanitarie. In questi territori sarà necessario aumentare rapidamente il numero delle uscite e garantire una presenza più capillare degli operatori autorizzati.

Le attività saranno svolte da volontari, cacciatori e soggetti incaricati dell’attuazione dei piani di controllo, in collaborazione con la Polizia locale provinciale e nel rispetto delle prescrizioni stabilite dalle autorità competenti.

Il contenimento dei cinghiali rientra nelle azioni adottate per proteggere gli allevamenti suinicoli, limitare le conseguenze economiche per le aziende agricole e ridurre il rischio di diffusione del virus. La Peste Suina Africana non colpisce l’uomo, ma può provocare un’elevata mortalità tra suini domestici e cinghiali, con ricadute sulle attività produttive e sulla commercializzazione degli animali e dei prodotti derivati.

Con l’aggiornamento del regolamento, la Provincia di Cuneo punta quindi a sostenere economicamente gli operatori impegnati sul campo e ad adeguare l’intensità degli interventi alla situazione epidemiologica delle diverse zone. Le somme riconosciute varieranno in base alla modalità dell’attività, al territorio interessato e ai risultati ottenuti durante ciascuna giornata di controllo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.