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Villar San Costanzo, usufrutto trentennale per l’Abbazia

29/07/2026

Villar San Costanzo, usufrutto trentennale per l’Abbazia

La Provincia di Cuneo concederà gratuitamente per trent’anni al Comune di Villar San Costanzo l’usufrutto dei fabbricati e dei terreni di sua proprietà compresi nel complesso dell’Abbazia di San Costanzo al Monte. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità durante la seduta itinerante del Consiglio provinciale ospitata nel monumento, permettendo all’amministrazione comunale di programmare nuovi interventi di recupero, promozione e valorizzazione del sito.

Gestione unitaria del complesso abbaziale

L’Abbazia di San Costanzo al Monte rappresenta uno dei beni storici e architettonici più rilevanti del territorio cuneese. La Provincia possiede una parte significativa del complesso, costituita da edifici e aree circostanti che, attraverso il nuovo accordo, saranno affidati alla gestione del Comune fino alla scadenza del periodo di usufrutto.

La proprietà resterà in capo all’ente provinciale e tornerà nella sua piena disponibilità al termine dei trent’anni. Nel frattempo, Villar San Costanzo potrà amministrare il patrimonio in maniera coordinata, sviluppare iniziative culturali e partecipare con maggiore efficacia a bandi pubblici e programmi di finanziamento destinati al restauro dei beni monumentali.

Il Comune si occupa degli spazi provinciali già dal 2011, sulla base di una convenzione rinnovata nel tempo. L’usufrutto offrirà ora un quadro amministrativo più stabile, necessario per progettare interventi di ampio respiro sugli edifici e sulle aree esterne.

Il sindaco Stefano Ribero ha ricordato il percorso compiuto negli ultimi quindici anni, durante i quali il complesso è stato aperto e presentato a migliaia di visitatori. Restano tuttavia da completare alcuni lavori di recupero, rallentati da difficoltà autorizzative. La nuova concessione dovrebbe agevolare la ricerca delle risorse necessarie e consolidare il rapporto tra l’Abbazia e la comunità locale.

Tredici provvedimenti approvati all’unanimità

La seduta itinerante si è conclusa con l’approvazione unanime di tutti i tredici punti inseriti all’ordine del giorno. Il Consiglio ha dato il via libera alla variazione di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari della Provincia, oltre al riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Piemonte.

Tra gli atti approvati figurano il Piano di sviluppo strategico 2026-2028 di Nexo Agrifood Hub, l’aggiornamento della convenzione relativa alla Stazione Unica Appaltante provinciale e il protocollo d’intesa collegato al progetto europeo Alcotra “Alpimed+ Ecoterr”.

L’assemblea ha inoltre adottato le modifiche al regolamento per il controllo e il monitoraggio dei cinghiali, i piani provinciali dell’offerta formativa e della rete scolastica per l’anno 2027-2028 e le variazioni allo statuto di Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi.

Via libera anche alla presa d’atto dello scioglimento dell’Associazione per gli Insediamenti Universitari della Provincia di Cuneo e all’ordine del giorno promosso dalle Acli per semplificare le procedure necessarie all’organizzazione di feste di paese, piccole manifestazioni ed eventi locali.

Oltre 500 contatti per l’Ufficio di Pubblica Tutela

Durante le comunicazioni istituzionali, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha illustrato anche l’attività dell’Ufficio di Pubblica Tutela, servizio rivolto alle persone fragili e alle loro famiglie. Nel 2025 sono stati registrati oltre 950 contatti, mentre nei primi sei mesi del 2026 le richieste hanno già superato quota 500.

Robaldo ha ringraziato gli operatori e ha richiamato il ruolo della Provincia come ente di prossimità, chiamato a fornire assistenza ai Comuni e orientamento diretto ai cittadini che affrontano situazioni di vulnerabilità.

Il presidente ha definito San Costanzo al Monte una delle sedi più suggestive scelte per un Consiglio provinciale itinerante. «Mi auguro che l’atto approvato possa tradursi presto in interventi concreti di recupero e valorizzazione», ha dichiarato, ricordando che l’Abbazia costituisce un patrimonio di interesse per l’intera provincia di Cuneo.

Alla seduta hanno assistito numerosi cittadini e diversi amministratori della Valle Maira, tra cui i sindaci di Dronero e Macra. La presenza del Consiglio nel complesso abbaziale ha voluto rafforzare il dialogo con i piccoli Comuni e dare visibilità a un progetto sostenuto negli anni anche dall’attività dei volontari, impegnati nel recupero del sito quando parte degli spazi si trovava ancora in condizioni di abbandono.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.