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Piemonte, emergenza idrica: chiesti invasi e reti più efficienti

15/07/2026

Piemonte, emergenza idrica: chiesti invasi e reti più efficienti

Interventi urgenti per salvare i raccolti già in campo e un piano di lungo periodo capace di aumentare le riserve d’acqua disponibili. Confagricoltura Piemonte rilancia l’allarme sulla siccità che sta colpendo colture, pascoli e sistemi irrigui regionali, esprimendo apprezzamento per la convocazione del Tavolo regionale sull’emergenza idrica da parte della Regione Piemonte.

Alla riunione hanno partecipato il presidente Alberto Cirio, gli assessori Paolo Bongioanni, Matteo Marnati e Marco Gallo, insieme ai soggetti istituzionali e tecnici coinvolti nella gestione della risorsa. L’organizzazione agricola sostiene la scelta di mantenere un monitoraggio continuo e di valutare tutte le misure necessarie per garantire l’acqua destinata alle produzioni e agli usi civili, compresa un’eventuale richiesta dello stato di emergenza qualora le condizioni meteorologiche restassero sfavorevoli.

Raccolti a rischio dopo settimane senza piogge significative

Il quadro descritto dalle imprese agricole è segnato da temperature elevate già dalla fine di maggio e da una prolungata assenza di precipitazioni consistenti. In numerose aree piemontesi le coltivazioni stanno affrontando un forte stress idrico, mentre la disponibilità per l’irrigazione si riduce proprio nelle fasi in cui molte produzioni richiedono apporti regolari.

Le conseguenze economiche potrebbero essere pesanti. Le aziende hanno già sostenuto le spese per semine, lavorazioni, trattamenti e gestione delle colture, ma ora rischiano di non riuscire a completare il ciclo produttivo o di ottenere rese inferiori alle attese.

«Oggi il rischio concreto è quello di non riuscire a portare a casa il raccolto», ha dichiarato Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo. Per Allasia, le decisioni devono essere assunte rapidamente e sulla base di dati aggiornati, attraverso un confronto costante tra Regione, enti gestori e rappresentanti del settore agricolo.

Le previsioni per le prossime settimane, secondo i tecnici dell’organizzazione, non indicano al momento un cambiamento capace di riequilibrare la situazione. Il protrarsi della scarsità di pioggia potrebbe quindi aggravare le difficoltà dei consorzi irrigui e aumentare la competizione tra differenti utilizzi della risorsa.

Confagricoltura chiede più capacità di accumulo

Accanto alle misure immediate, Confagricoltura Piemonte sollecita l’accelerazione degli investimenti destinati alla raccolta e alla conservazione dell’acqua. Tra le priorità indicate figurano la realizzazione e il potenziamento degli invasi, il recupero delle infrastrutture esistenti e la riduzione delle dispersioni lungo le reti irrigue.

L’organizzazione chiede anche procedure autorizzative più rapide per le opere necessarie, così da evitare che progetti già finanziati o tecnicamente pronti restino bloccati per periodi incompatibili con l’urgenza del problema. Una gestione più efficace dovrebbe permettere di trattenere una parte maggiore delle precipitazioni durante i periodi piovosi, rendendola disponibile nei mesi caratterizzati da carenze.

Il sistema dovrà inoltre conciliare la tutela degli ecosistemi con la continuità delle produzioni agricole. Per Confagricoltura, una programmazione basata su dati idrologici aggiornati, turnazioni ordinate e infrastrutture moderne può ridurre i conflitti tra usi civili, ambientali e produttivi.

Attesa per la riforma della governance irrigua

L’associazione guarda con interesse anche al percorso annunciato dalla Regione per riorganizzare la governance dell’irrigazione. L’obiettivo dovrebbe essere quello di migliorare il coordinamento tra consorzi, amministrazioni pubbliche, autorità di bacino e soggetti responsabili della distribuzione.

Una struttura più integrata potrebbe favorire decisioni rapide durante le emergenze, una programmazione condivisa degli investimenti e l’utilizzo uniforme delle informazioni sulla disponibilità idrica. La riforma viene considerata un passaggio rilevante anche per la competitività delle imprese, chiamate a produrre in un contesto climatico caratterizzato da fenomeni estremi più frequenti e intensi.

«L’acqua è il presupposto della sicurezza alimentare, della tutela del territorio e della vitalità delle aree rurali», ha affermato Allasia. Confagricoltura chiede quindi di affiancare agli interventi destinati alla stagione 2026 una strategia capace di rendere l’agricoltura piemontese più resistente alle crisi future, proteggendo investimenti, occupazione e capacità produttiva.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.