Savigliano, 500 studenti protagonisti del progetto “I care for me for you”
18/05/2026
Video, campagne di sensibilizzazione, testi, immagini e perfino ricette salutari elaborate dagli studenti per raccontare l’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita. È il risultato del progetto “I care for me for you”, al centro dell’incontro ospitato nella sala Miretti di Savigliano, dove si è svolta la restituzione finale dei lavori realizzati dalle scuole coinvolte nel percorso promosso da Azienda Zero, Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e Asl Cn1.
All’iniziativa hanno partecipato centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da Savigliano, Fossano, Barge, Mondovì e Villanova Mondovì, insieme a docenti e professionisti sanitari coinvolti nel progetto.
Prevenzione e salute raccontate dai ragazzi
Il progetto, inserito nell’ambito del programma Diderot della Fondazione CRT, ha coinvolto circa 500 ragazzi in un percorso dedicato alla prevenzione oncologica e alla promozione di stili di vita sani.
Oncologi, nutrizionisti, pediatri e psicologi hanno portato nelle scuole incontri e attività interattive sui temi del fumo, dell’alcol, dell’alimentazione, delle dipendenze, della vaccinazione e degli screening sanitari.
Agli studenti è stato chiesto di trasformare riflessioni e contenuti in elaborati destinati alla comunità scolastica e ai coetanei, con l’obiettivo di promuovere comportamenti più consapevoli.
Durante l’evento finale sono stati presentati video, campagne comunicative e progetti creativi dedicati alla prevenzione del tumore e all’importanza di uno stile di vita equilibrato.
“Un seme per la comunità”
Ad accompagnare la presentazione dei lavori è stato l’oncologo Danilo Galizia, che ha svolto il ruolo di facilitatore insieme agli insegnanti delle diverse classi.
In collegamento da remoto è intervenuto anche Alessandro Comandone, Autorità Centrale della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, che ha definito il coinvolgimento dei giovani “un impegno irrinunciabile” per contrastare gli effetti degli stili di vita dannosi.
“Attraverso la consapevolezza dei ragazzi possiamo arginare i danni dei comportamenti insalubri”, ha spiegato Comandone, ringraziando i professionisti sanitari coinvolti nel progetto.
Presente all’incontro anche Loredana Masseria, responsabile social media e comunicazione della Rete Oncologica, che ha annunciato l’intenzione di sviluppare nella prossima edizione attività di formazione tra pari, coinvolgendo direttamente gli studenti già partecipanti.
Coinvolte scuole di tutta la provincia
All’iniziativa hanno aderito istituti scolastici di diversi comuni del territorio provinciale, tra cui il Cravetta-Marconi di Savigliano, il CNOS-FAP di Fossano, il Giolitti-Bellisario-Paire di Barge e Mondovì e l’Istituto Comprensivo di Villanova Mondovì.
Hanno preso parte al progetto anche alcune classi del liceo De Amicis di Cuneo, dell’alberghiero Virginio Donadio di Dronero e di altri istituti comprensivi della provincia.
Il direttore generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra e il direttore sanitario Monica Rebora hanno ringraziato studenti, scuole e professionisti per il lavoro svolto, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa.
Un saluto è arrivato anche dal sindaco di Savigliano Antonello Portera, che ha evidenziato l’importanza di percorsi dedicati alla prevenzione e alla crescita consapevole delle nuove generazioni.
Articolo Precedente
Il Comune di Cuneo cerca un partner per un progetto europeo sull’abitare sostenibile
Articolo Successivo
Savigliano, nasce AGRIESG per misurare la sostenibilità agricola
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.