Cuneo, Cascina Vecchia all’asta: concessione fino a 30 anni
18/08/2026
È aperto a Cuneo il bando per affidare in concessione Cascina Vecchia, storico complesso quattrocentesco situato in frazione San Rocco Castagnaretta, in corso Francia 66. La procedura, pubblicata il 17 agosto dal Comune, punta a individuare un soggetto privato capace di completare la valorizzazione dell’immobile e avviare nuove attività compatibili con il suo valore storico. La concessione potrà durare da 9 a 30 anni, mentre il canone annuo parte da circa 40mila euro. Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 19 ottobre 2026.
Cascina Vecchia, un edificio del Quattrocento da valorizzare
Cascina Vecchia risale al XV secolo ed è considerata dal Comune un bene di particolare interesse storico. Si tratta dell’unico esempio rimasto a Cuneo di cascina originale della metà del Quattrocento ed è sottoposta a tutela culturale.
La struttura è già stata interessata da un significativo intervento di restauro conservativo realizzato dall’amministrazione comunale attraverso il finanziamento statale “Periferie al centro – Nuovi modelli di vivibilità urbana”. La nuova fase dovrà ora consentire di completare il recupero e restituire l’immobile a un utilizzo continuativo.
Il complesso comprende un fabbricato residenziale dotato di porticato e loggia, affiancato da un rustico. Gli spazi interni raggiungono complessivamente 657 metri quadrati, ai quali si aggiunge un cortile di oltre 1.500 metri quadrati. Accanto alla cascina si trova inoltre un’importante area verde pubblica che potrà essere coinvolta in ulteriori interventi di riqualificazione.
Turismo, cultura, ristorazione e servizi tra le attività ammesse
Il Comune ha scelto una procedura che lascia agli operatori un ampio margine nella costruzione della proposta gestionale. I progetti potranno prevedere attività turistiche, culturali e ricreative, servizi rivolti al benessere della persona, iniziative di ristorazione ed enogastronomia locale o percorsi dedicati alla promozione delle tradizioni del territorio.
La proposta dovrà tuttavia essere coerente con la tutela dell’identità storica dell’immobile e dimostrare la propria sostenibilità economica. Per questo motivo l’offerta dovrà comprendere anche un Piano Economico Finanziario in grado di illustrare investimenti, costi e prospettive della gestione.
L’aggiudicazione seguirà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nella valutazione avrà quindi un peso significativo la qualità del progetto gestionale e la capacità dell’iniziativa di produrre ricadute positive per il territorio.
Investimento minimo da 606mila euro in sei anni
Chi otterrà la concessione dovrà sostenere un investimento minimo di 606mila euro nell’arco di sei anni. Le risorse serviranno a completare gli interventi di valorizzazione già avviati dal Comune, allestire gli spazi, acquistare arredi e attrezzature e realizzare quanto necessario per l’apertura e la gestione delle attività previste.
Il canone annuo posto a base d’asta è di circa 40mila euro ed è soggetto a rialzo. Per favorire la sostenibilità economica dell’operazione, il bando prevede però la possibilità di compensare una parte del canone con i costi sostenuti dal concessionario per opere edili, impiantistiche e interventi di riqualificazione.
Se il Piano Economico Finanziario asseverato dimostrerà che questa misura è necessaria per mantenere l’equilibrio della gestione, potrà essere riconosciuta una detrazione fino a un massimo di 400mila euro. La durata della concessione, che non potrà essere prorogata, sarà compresa tra un minimo di nove e un massimo di 30 anni.
Domande entro il 19 ottobre 2026
Gli assessori comunali Alessandro Spedale, con delega al Patrimonio, e Cristina Clerico, alla Cultura, indicano il bando come un passaggio decisivo per riportare Cascina Vecchia a una piena fruizione, attirando investimenti e nuove iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale cittadino.
L’amministrazione punta sulla formula della concessione di valorizzazione, strumento di partenariato pubblico-privato attraverso il quale la proprietà dell’immobile resta pubblica mentre un operatore assume gli obblighi legati agli investimenti e alla gestione.
Gli interessati dovranno presentare tutta la documentazione prevista dal bando entro le ore 12 del 19 ottobre 2026. Gli atti della procedura sono disponibili nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune di Cuneo, nell’area dedicata ad aste e avvisi. Per chiarimenti è possibile rivolgersi al Settore Patrimonio attraverso i contatti messi a disposizione dall’amministrazione.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.