“Territori in movimento”: il futuro del trasporto pubblico locale tra innovazione, sostenibilità e nuove sfide
30/05/2026
Come sarà la mobilità dei prossimi anni? Più sostenibile, integrata, digitale e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. È questa la visione emersa durante “Territori in Movimento”, l’incontro promosso da Confindustria Cuneo che ha riunito istituzioni, imprese, associazioni di categoria e mondo della ricerca per analizzare le trasformazioni in corso nel settore del trasporto pubblico locale.
Il confronto ha posto al centro un tema cruciale per lo sviluppo delle comunità: la possibilità di muoversi in modo efficiente e accessibile. Una questione particolarmente rilevante per territori come la provincia di Cuneo, caratterizzati da una forte presenza di aree montane, realtà rurali e centri diffusi, dove il trasporto pubblico rappresenta uno strumento fondamentale per garantire accesso a lavoro, istruzione, sanità e servizi.
Mobilità come diritto e strumento di sviluppo territoriale
Ad aprire i lavori è stato Marco Bertone, presidente della Sezione Trasporto Persone di Confindustria Cuneo, che ha evidenziato la necessità di costruire una nuova visione della mobilità fondata sulle esigenze concrete dei cittadini e dei territori.
L’obiettivo è sviluppare un sistema capace di collegare comunità, contrastare lo spopolamento delle aree più fragili e sostenere la crescita economica locale attraverso servizi di trasporto efficienti e moderni.
Nel corso dell’evento è intervenuto anche, tramite videomessaggio, l’europarlamentare Giovanni Crosetto, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà economiche che stanno interessando il comparto, in particolare a causa dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti. Crosetto ha inoltre sottolineato l’importanza di tutelare il tessuto imprenditoriale locale nelle future gare per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico.
Le sfide del trasporto pubblico locale in Piemonte
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il futuro del trasporto pubblico locale piemontese, affrontato dall’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Marco Gabusi.
Gabusi ha evidenziato come il settore si trovi oggi in una fase particolarmente delicata, nella quale occorre garantire contemporaneamente continuità dei servizi, sostenibilità economica e capacità di innovazione.
Accanto alle istituzioni regionali sono intervenuti anche Serena Lancione, presidente di Anav Piemonte e Valle d’Aosta, e Maurizio Arnone della Fondazione Links, che ha illustrato dati e scenari relativi all’evoluzione della mobilità e alle nuove esigenze di spostamento della popolazione.
Innovazione, digitalizzazione e servizi integrati
Tra i principali argomenti affrontati nel corso della giornata è emersa la necessità di accelerare i processi di digitalizzazione e integrazione dei servizi di trasporto.
Le aziende del settore stanno investendo sempre più in strumenti tecnologici capaci di migliorare l’esperienza degli utenti, ottimizzare la gestione delle flotte e integrare diverse modalità di spostamento all’interno di un unico ecosistema di mobilità.
Secondo Serena Lancione, il futuro del TPL passa proprio dalla capacità di costruire servizi modellati sulle reali esigenze dei territori, combinando trasporto tradizionale, servizi a chiamata, mobilità dolce e nuove tecnologie.
Monocab e le nuove soluzioni per le aree rurali
Particolare interesse ha suscitato il progetto Monocab, presentato da Thomas Schulte. Si tratta di un sistema innovativo di trasporto pubblico individualizzato basato sull’utilizzo di infrastrutture ferroviarie esistenti o dismesse.
La soluzione prevede l’impiego di piccoli veicoli elettrici autonomi, progettati per offrire collegamenti efficienti nelle aree rurali e meno densamente popolate. L’obiettivo è fornire un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile privata, riducendo costi, emissioni e isolamento territoriale.
Il progetto rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata alla mobilità locale e dimostra come nuove tecnologie possano contribuire a migliorare l’accessibilità nelle zone periferiche.
Le criticità del settore: costi, autisti e risorse insufficienti
Accanto alle opportunità offerte dall’innovazione, il comparto continua però a confrontarsi con problematiche strutturali che mettono sotto pressione le aziende del trasporto pubblico.
Tra le principali criticità segnalate dagli operatori figurano:
- l’aumento del costo dei carburanti e dell’energia;
- i ritardi nei pagamenti dei corrispettivi dei servizi;
- la crescente carenza di autisti qualificati;
- l’insufficienza delle risorse del Fondo Nazionale Trasporti.
Secondo Lancione, senza interventi concreti su questi fronti il rischio è quello di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e la continuità stessa del servizio pubblico.
Una mobilità sempre più sostenibile e vicina ai cittadini
Tra le prospettive future emerse dal confronto vi sono anche l’autoproduzione energetica, l’utilizzo di tecnologie a basse emissioni e la creazione di modelli di mobilità integrata capaci di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza economica e qualità del servizio.
Come sottolineato da Enrico Galleano, amministratore delegato di Bus Company, il trasporto pubblico deve continuare a evolversi mettendo al centro ascolto dei territori, innovazione e sviluppo sostenibile.
“Territori in Movimento” ha così offerto una fotografia aggiornata del settore, ma soprattutto una riflessione concreta sulle scelte necessarie per costruire una mobilità più moderna, inclusiva e capace di sostenere il futuro delle comunità locali.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.